Controlli non più obbligatori addio termoscanner nei porti
di Giandomenico Mele
È caduta l’ordinanza che imponeva di rilevare la temperatura ai viaggiatori L’Autorità di sistema annulla l’appalto e risparmia 567mila euro più l’Iva
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OLBIA . In attesa dei nuovi controlli negli scali portuali e aeroportuali e delle regole sul green pass, la prima novità per i porti di Olbia e Golfo Aranci, Cagliari e Porto Torres, è la mancata aggiudicazione della gara per il servizio di rilevamento della temperatura dei passeggeri in arrivo. Il motivo? L’Autorità di sistema portuale della Sardegna spiega che «sono venuti meno i presupposti di legge che imponevano i controlli della temperatura dei passeggeri in transito nei porti». Il decreto dell’AdSp dello scorso 15 luglio, infatti, sottolinea che «l’affidamento della procedura comporterebbe una spesa complessiva di 567.652 euro oltre l’Iva prevista per legge, attualmente non più giustificata in quanto non sono più sussistenti i presupposti di legge che hanno motivato l’indizione della gara stessa». L’AdSp può avvalersi della facoltà di non procedere all’aggiudicazione per ragioni di pubblico interesse, come previsto dal disciplinare di gara, senza che i concorrenti possano avanzare pretese di alcun genere o richieste di indennizzi o rimborsi.
L’ordinanza. Sarebbe quindi venuta meno la ragione per cui l’Autorità di sistema portuale effettuava i controlli della temperatura a tutti i passeggeri in ingresso. Che era nata in virtù dell’ordinanza regionale del 14 giugno dell’anno scorso, in base alla quale nei principali porti diventavano operativi i rilevamenti della temperatura corporea ai passeggeri in arrivo sull'Isola. Negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, il personale dell'Authority era stato schierato in banchina per monitorare con le termocamere tutti coloro che sbarcavano, sia a piedi che in auto. L'obbligo di rilevazione della temperatura era invece a carico delle compagnie di navigazione per la tratta Bonifacio-Santa Teresa. Ai passeggeri a piedi i controlli venivano effettuati direttamente sottobordo, in prossimità del portellone della nave. Tutti quelli in auto venivano indirizzati verso apposite corsie, lungo le quali, prima dell'uscita dall'area ad accesso ristretto e senza scendere dal veicolo, il personale preposto eseguiva le rilevazioni.
Lo stop ai controlli. Dunque l’AdSp, dopo che sono venuti meno i presupposti di quest’ordinanza, dal momento che la Regione non ne ha confermato la necessità, ha detto stop alla rilevazione della temperatura nei porti di propria competenza, risparmiando un bel po’ di soldi. Rimarrebbero dunque solo le compagnie di navigazione, su base tendenzialmente volontaria, a garantire il controllo della temperatura corporea al momento dell’imbarco. Uno stop improvviso, quello derivante dalla decisione della Regione, o quantomeno recente, dal momento che lo scorso 18 maggio la Commissione di gara nominata dall’Autorità di sistema portuale aveva dichiarato aggiudicataria provvisoria la società Gruppo Servizi Associati S.p.A. La stessa Authority ha precisato, quindi, che «al momento dell’indizione della procedura in oggetto vigevano disposizioni a livello nazionale e regionale in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 per le quali era necessario effettuare il controllo della temperatura corporea a tutti i viaggiatori in arrivo in Sardegna». Sulla base di questi presupposti, dunque, era stata indetta una procedura aperta per l’affidamento del servizio in oggetto da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con importo a base d’asta stimato in 665.160 euro.
La gara. Per i soli controlli di security relativi allo sbarco dei turisti, l’anno scorso l’AdSp aveva quantificato una spesa aggiuntiva di circa 2 milioni di euro.
A inizio anno e in previsione della stagione estiva, l’Authority aveva quindi indetto la gara per il servizio di rilevamento della temperatura dei passeggeri in arrivo nei porti di Olbia e Golfo Aranci, oltre a quelli di Cagliari e Porto Torres. Si trattava di un servizio di contrasto alla diffusione epidemiologica da Covid-19 con l’impiego di guardie non armate. Un sistema di controllo della temperatura corporea a tutti i viaggiatori in arrivo in Sardegna nei porti di competenza dell’Autorità portuale.
L’ordinanza. Sarebbe quindi venuta meno la ragione per cui l’Autorità di sistema portuale effettuava i controlli della temperatura a tutti i passeggeri in ingresso. Che era nata in virtù dell’ordinanza regionale del 14 giugno dell’anno scorso, in base alla quale nei principali porti diventavano operativi i rilevamenti della temperatura corporea ai passeggeri in arrivo sull'Isola. Negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, il personale dell'Authority era stato schierato in banchina per monitorare con le termocamere tutti coloro che sbarcavano, sia a piedi che in auto. L'obbligo di rilevazione della temperatura era invece a carico delle compagnie di navigazione per la tratta Bonifacio-Santa Teresa. Ai passeggeri a piedi i controlli venivano effettuati direttamente sottobordo, in prossimità del portellone della nave. Tutti quelli in auto venivano indirizzati verso apposite corsie, lungo le quali, prima dell'uscita dall'area ad accesso ristretto e senza scendere dal veicolo, il personale preposto eseguiva le rilevazioni.
Lo stop ai controlli. Dunque l’AdSp, dopo che sono venuti meno i presupposti di quest’ordinanza, dal momento che la Regione non ne ha confermato la necessità, ha detto stop alla rilevazione della temperatura nei porti di propria competenza, risparmiando un bel po’ di soldi. Rimarrebbero dunque solo le compagnie di navigazione, su base tendenzialmente volontaria, a garantire il controllo della temperatura corporea al momento dell’imbarco. Uno stop improvviso, quello derivante dalla decisione della Regione, o quantomeno recente, dal momento che lo scorso 18 maggio la Commissione di gara nominata dall’Autorità di sistema portuale aveva dichiarato aggiudicataria provvisoria la società Gruppo Servizi Associati S.p.A. La stessa Authority ha precisato, quindi, che «al momento dell’indizione della procedura in oggetto vigevano disposizioni a livello nazionale e regionale in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 per le quali era necessario effettuare il controllo della temperatura corporea a tutti i viaggiatori in arrivo in Sardegna». Sulla base di questi presupposti, dunque, era stata indetta una procedura aperta per l’affidamento del servizio in oggetto da aggiudicarsi secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con importo a base d’asta stimato in 665.160 euro.
La gara. Per i soli controlli di security relativi allo sbarco dei turisti, l’anno scorso l’AdSp aveva quantificato una spesa aggiuntiva di circa 2 milioni di euro.
A inizio anno e in previsione della stagione estiva, l’Authority aveva quindi indetto la gara per il servizio di rilevamento della temperatura dei passeggeri in arrivo nei porti di Olbia e Golfo Aranci, oltre a quelli di Cagliari e Porto Torres. Si trattava di un servizio di contrasto alla diffusione epidemiologica da Covid-19 con l’impiego di guardie non armate. Un sistema di controllo della temperatura corporea a tutti i viaggiatori in arrivo in Sardegna nei porti di competenza dell’Autorità portuale.
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