Spaccatura in maggioranza sulla Commissione sanità
Non c’è accordo sulla presidenza. L’Udc di Oppi potrebbe puntare su Peru Dura presa di posizione di Pd, LeU, Progressisti e M5s: «Così rischiamo il collasso»
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CAGLIARI. Il conto alla rovescia sulla nuova presidenza della commissione sanità del Consiglio regionale è cominciato. Emigrato nel frattempo dall’Udc al Psd’Az, giovedì prossimo, o l’indomani, Domenico Gallus succederà a se stesso, come vorrebbero i sardisti che lo hanno accolto a braccia aperte. Oppure dovrà cedere la poltrona ad Antonello Peru, che, in questo duello, è sostenuto da Giorgio Oppi, leader storico dei centristi? I due candidati partirebbero quasi alla pari, con la maggioranza spaccata almeno in tre blocchi. Il terzo è quello che, a cominciare dalla Lega, vorrebbe mediare per evitare strappi troppo violenti.
La requisitoria. «Nel frattempo la commissione sanità è paralizzata da due settimane proprio e solo per le liti di potere nel centrodestra, mentre il Covid ha ripreso a correre dappertutto», hanno denunciato le opposizioni. Per poi rincarare la dose anche sulla Manovra di bilancio: «Da oltre un mese è bloccata chissà dove e sempre per lo stesso motivo, la faida nella coalizione di governo, mentre fuori dal Palazzo c’è chi aspetta i contributi straordinari per risollevarsi dalla crisi scatenata dalla pandemia». Il centrosinistra, Pd, LeU e Progressisti, e i 5 Stelle hanno scandito questa loro nuova, ennesima, requisitoria contro una «maggioranza guidata da un governatore assente e anche incapace di mettere fine alle beghe nella sua coalizione». A dar voce all’atto d’accusa sono stati Daniele Cocco, capogruppo di LeU e vicepresidente della commissione sanità, Gianfranco Ganau e Michele Ciusa, capigruppo del Pd e dell’M5s, e Massimo Zedda, leader dei Progressisti.
Senza presidente. È stato Daniele Cocco a ricostruire le tappe dell’immobilismo in cui è finita la commissione. «La presidenza del Consiglio regionale – le sue parole – ha impiegato ben due settimane per confermare quello che era scontato: passato dall’Udc al Psd’Az, Gallus non è più il presidente e quindi un presidente va rieletto. Nel centrodestra, però, non si sono messi ancora d’accordo e così siamo tutti bloccati». Qualche giorno fa il vicepresidente Cocco avrebbe voluto convocare la commissione: invece «Michele Pais, il presidente del Consiglio regionale, si è opposto per non mettere in difficoltà la sua maggioranza ma ora, dopo la decadenza di Gallus, non potrà fermare più nulla». E infatti la settimana prossima, giovedì o venerdì, la commissione sarà convocata, per l’elezione del presidente. Come finirà? «Che i partiti di centrodestra si scontrino fra loro», ha ribadito Ganau. Ciusa è stato diretto: «La maggioranza è allo sbando». Zedda ha rincarato la dose: «Chi governa non riesce più nemmeno a garantire il numero legale e infatti le commissioni continuano a saltare».
Manovra fantasma. Sulla carta l’assestamento di bilancio dovrebbe garantire oltre 150 milioni di contributi straordinari, ma non esiste ancora una bozza. Il motivo? «Il governatore Solinas vorrebbe metterci dentro di tutto, ma nel centrodestra c’è chi frena e quindi è tutto bloccato», hanno denunciato le opposizioni. «Di questo passo – ha aggiunto Zedda – la Manovra arriverà fuori tempo massimo». Ganau ha ribadito: «L’unico modo per evitare lo stallo è che sia ripulita da tutto il resto». Ciusa ha concluso: «Se non sono più in grado di governare, lo ammettano».
La replica. Sulla presidenza della commissione il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha detto: «La scelta cadrà su un nome condiviso da tutta la maggioranza». Sulle liti interne Francesco Mura, Fdi, ha fatto sapere: «In un momento così delicato, come quello della pandemia, è normale che ci sia una dialettica interna, ma molto presto risolveremo tutto con il confronto». (ua)
La requisitoria. «Nel frattempo la commissione sanità è paralizzata da due settimane proprio e solo per le liti di potere nel centrodestra, mentre il Covid ha ripreso a correre dappertutto», hanno denunciato le opposizioni. Per poi rincarare la dose anche sulla Manovra di bilancio: «Da oltre un mese è bloccata chissà dove e sempre per lo stesso motivo, la faida nella coalizione di governo, mentre fuori dal Palazzo c’è chi aspetta i contributi straordinari per risollevarsi dalla crisi scatenata dalla pandemia». Il centrosinistra, Pd, LeU e Progressisti, e i 5 Stelle hanno scandito questa loro nuova, ennesima, requisitoria contro una «maggioranza guidata da un governatore assente e anche incapace di mettere fine alle beghe nella sua coalizione». A dar voce all’atto d’accusa sono stati Daniele Cocco, capogruppo di LeU e vicepresidente della commissione sanità, Gianfranco Ganau e Michele Ciusa, capigruppo del Pd e dell’M5s, e Massimo Zedda, leader dei Progressisti.
Senza presidente. È stato Daniele Cocco a ricostruire le tappe dell’immobilismo in cui è finita la commissione. «La presidenza del Consiglio regionale – le sue parole – ha impiegato ben due settimane per confermare quello che era scontato: passato dall’Udc al Psd’Az, Gallus non è più il presidente e quindi un presidente va rieletto. Nel centrodestra, però, non si sono messi ancora d’accordo e così siamo tutti bloccati». Qualche giorno fa il vicepresidente Cocco avrebbe voluto convocare la commissione: invece «Michele Pais, il presidente del Consiglio regionale, si è opposto per non mettere in difficoltà la sua maggioranza ma ora, dopo la decadenza di Gallus, non potrà fermare più nulla». E infatti la settimana prossima, giovedì o venerdì, la commissione sarà convocata, per l’elezione del presidente. Come finirà? «Che i partiti di centrodestra si scontrino fra loro», ha ribadito Ganau. Ciusa è stato diretto: «La maggioranza è allo sbando». Zedda ha rincarato la dose: «Chi governa non riesce più nemmeno a garantire il numero legale e infatti le commissioni continuano a saltare».
Manovra fantasma. Sulla carta l’assestamento di bilancio dovrebbe garantire oltre 150 milioni di contributi straordinari, ma non esiste ancora una bozza. Il motivo? «Il governatore Solinas vorrebbe metterci dentro di tutto, ma nel centrodestra c’è chi frena e quindi è tutto bloccato», hanno denunciato le opposizioni. «Di questo passo – ha aggiunto Zedda – la Manovra arriverà fuori tempo massimo». Ganau ha ribadito: «L’unico modo per evitare lo stallo è che sia ripulita da tutto il resto». Ciusa ha concluso: «Se non sono più in grado di governare, lo ammettano».
La replica. Sulla presidenza della commissione il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha detto: «La scelta cadrà su un nome condiviso da tutta la maggioranza». Sulle liti interne Francesco Mura, Fdi, ha fatto sapere: «In un momento così delicato, come quello della pandemia, è normale che ci sia una dialettica interna, ma molto presto risolveremo tutto con il confronto». (ua)
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