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Superstaff, scelto il segretario generale

Superstaff, scelto il segretario generale

La decisione della Giunta: il capo della macchina regionale sarà il magistrato del Tar Francesco Scano

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CAGLIARI. Il segretario generale della Regione è Francesco Scano, 69 anni, attuale presidente della seconda sezione del Tribunale amministrativo. A sorpresa è stato nominato dalla Giunta, la proposta è arrivata dal governatore Christian Solinas, e tra l’altro nello stesso giorno in cui si è conclusa anche l’operazione pulizia dei direttori generali coinvolti nel banchetto proibito alle Terme di Sardara, ad aprile.

Supermanager. Il capo assoluto della burocrazia regionale è una figura di vertice tutta nuova. Prevista dai primi articoli della legge sul maxi staff della Regione, approvata pochi mesi fa dal Consiglio, finirà per prendere possesso dell’incarico prima dell’estate, almeno così pare dopo il passaggio inaspettato in Giunta. A questo punto, infatti, mancherebbe solo la firma del governatore sul decreto di nomina in cui ci sarà scritto il nome di Francesco Scano. Tra l’altro la scelta è inappellabile: si tratta di un incarico fiduciario su «precisa proposta del presidente della Regione» e solo a lui «dovrà rispondere». Ancora: il compito del segretario generale sarà anche quello di proporre alla Giunta i tre direttori di dipartimento, altre figure nuove, che , a loro volta, dovranno coordinare i direttori generali dei dodici assessorati. La legge prevede infatti che, in ogni caso, «il segretario dovrà sovraintendere alle diverse istruttorie previste per le nomine di vertice dell’amministrazione regionale». Due anni fa Scano era presidente del collegio del Tar, la Seconda sezione appunto, che rigettò i ricorsi contro l’elezione dei consiglieri regionali della Lega per alcuni vizi formali prima del deposito delle liste.

Effetto Sardara. Dalle notizie trapelate da Villa Devoto, la Giunta avrebbe revocato l’incarico al comandante del Corpo forestale Antonio Casula, identificato dalla Guardia di finanza nel blitz alle Terme, e che in quei giorni si difese così: «Sono qui solo per motivi di lavoro», per poi finire comunque sul registro degli indagati al Palazzo di giustizia di Cagliari. Poi l’incarico è stato revocato ai direttori generali Umberto Oppus, enti locali, Alessandro Naitana, industria, anche loro intercettati dagli investigatori a Sardara. Oppus, va ricordato, aveva annunciato le dimissioni immediate, ma serviva l’atto formale. Anche Naitana era stato mandato in ferie forzate dopo l’avvio dell’azione disciplinare e dell’inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Cagliari. È stata revocata dall’incarico anche la direttrice generale del Servizio di committenza, Cinzia Lilliu, ma in questo caso non c’è alcun collegamento con Sardara.

Nuovi direttori. Uno dei primi impegni di Scano sarà quello di proporre non solo i tre capi dipartimento, ma anche sostituire i direttori generale revocati e indicare quelli per i posti vacanti. Dovrà sceglierli da un elenco di oltre 250 nomi pubblicato in queste ore. (ua)

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