pranzo di sardara
Manca la fiducia, via il direttore del Lirico
CAGLIARI. Dopo quelle di cinque dirigenti regionali cade un’altra testa come conseguenza dell’ormai famigerato pranzo di Sardara, sul quale indaga la Procura: è quella del direttore artistico della...
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CAGLIARI. Dopo quelle di cinque dirigenti regionali cade un’altra testa come conseguenza dell’ormai famigerato pranzo di Sardara, sul quale indaga la Procura: è quella del direttore artistico della Fondazione del teatro lirico Luigi Puddu, sospeso due volte dal sovrintendente Nicola Colabianchi per gli strascichi della sua partecipazione al banchetto e infine silurato avantieri con una delibera unanime del consiglio d’indirizzo. La motivazione espressa nel verbale della seduta non lascia spazio a interpretazioni: «Il sovrintendente - è scritto - espone di aver maturato il convincimento della non corrispondenza delle capacità e delle attitudini professionali del maestro Luigi Puddu rispetto alle esigenze dell’ente datore di lavoro anche con riferimento alla natura fiduciaria del rapporto di lavoro». Dal punto di vista formale il licenziamento viene motivato col «mancato superamento del periodo di prova previsto dal contratto». Puddu quindi svuota i cassetti e se ne va, lasciando una scia avvelenata di interrogativi rivolti al sovrintendente: «Se fare domande al sovrintendente vuol dire che viene meno il rapporto di fiducia allora la concezione del maestro Colabianchi di collaborazione fiduciaria è lontana anni luce dalla mia. Dei tanti quesiti che gli ho rivolto su questioni da chiarire all'interno del teatro forse l'ultima è quella che ha gradito meno tanto da rispondermi che non era materia di mia competenza». Spiega poi Puddu: «Mi riferisco al salato conto da pagare che il Tar Sardegna ha notificato al sovrintendente con sentenza 327 del 3 maggio scorso relativamente al bando di concorso per caporeparto della sartoria, vicenda che ha visto il teatro soccombere nel ricorso presentato da un candidato ingiustamente collocato ultimo in graduatoria e ora assunto dallo stesso teatro alla luce della sentenza. Responsabilità ben definite di cui ho chiesto notizie al maestro Colabianchi ricevendo in cambio un garbato invito a farmi i fatti miei tradotto col provvedimento di ieri». Puddu respinge anche il riferimento alle sue capacità professionali: «Il sovrintendente dovrebbe valutare le proprie e impegnarsi di più nel lavoro». (m.l)
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