«Senza legge niente discriminazioni»
Cherchi, Uil: «Pronti al confronto ma i diritti dei lavoratori siano rispettati»
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SASSARI. Sino a quando il vaccino contro il Covid non diventerà obbligatorio, «nessun lavoratore potrà essere discriminato se rifiuta la somministrazione. I diritti sono definiti dalla contrattazione collettiva e al momento non esiste alcuna norma relativa alle misure di contrasto alla pandemia. Per questo è necessario che il Governo faccia scelte chiare e di carattere generale». La Uil scuola Sassari e Gallura interviene nel dibattito infuocato di questi giorni sulla vaccinazione per il personale scolastico, docente e non docente. I sindacati sono pronti a confrontarsi su una proposta «che per ora non esiste – dice il segretario territoriale Alessandro Cherchi – ma che potrebbe essere indispensabile per arrivare a direttive comuni». Sul tema è vietato il fai da te, con decisioni adottate dai singoli in relazione a casi specifici ma è fondamentale un indirizzo uniforme.
«Se il Governo ritiene utile e giusto che l’intero personale della scuola si vaccini, si faccia una legge che assegni un dovere giuridico oltre che civico». Nel frattempo tutte le dichiarazioni su eventuali provvedimenti verso i non vaccinati «non hanno alcun valore». Il riferimento è all’assessore all’Istruzione Biancareddu e alla possibilità che i no vax perdano il lavoro: «Il vaccino è un elemento aggiuntivo e non sostitutivo – dice Cherchi – La prevenzione si fa attraverso interventi strutturali che ancora non sono stati fatti. Di questo passo a settembre i problemi saranno analoghi a prima. Sarebbe meglio parlare per esempio di riduzione allievi per classe e organico aggiuntivo per tutto il 21/22? E di presìdi sanitari nelle scuole che sono ancora assenti nonostante il Covid condizioni la vita di tutti già da un anno e mezzo».
«Se il Governo ritiene utile e giusto che l’intero personale della scuola si vaccini, si faccia una legge che assegni un dovere giuridico oltre che civico». Nel frattempo tutte le dichiarazioni su eventuali provvedimenti verso i non vaccinati «non hanno alcun valore». Il riferimento è all’assessore all’Istruzione Biancareddu e alla possibilità che i no vax perdano il lavoro: «Il vaccino è un elemento aggiuntivo e non sostitutivo – dice Cherchi – La prevenzione si fa attraverso interventi strutturali che ancora non sono stati fatti. Di questo passo a settembre i problemi saranno analoghi a prima. Sarebbe meglio parlare per esempio di riduzione allievi per classe e organico aggiuntivo per tutto il 21/22? E di presìdi sanitari nelle scuole che sono ancora assenti nonostante il Covid condizioni la vita di tutti già da un anno e mezzo».
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