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Ladri di sabbia scatenati: ancora multe e sequestri

Ladri di sabbia scatenati: ancora multe e sequestri

Duecentocinquanta chili di ciottoli e conchiglie recuperati dalle Dogane a Cagliari Turista romano fermato a Porto Torres con un “souvenir” di Marina di Sorso

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CAGLIARI. Non sono serviti gli appelli degli anni scorsi e neppure lo spot dell'Agenzia del demanio e della Regione che quest'anno hanno messo in campo testimonial d'eccezione come Gigi Datome, Caterina Murino e Geppy Cucciari per fermare le ruberie di sabbia e pietre dalle spiagge della Sardegna. Dopo gli 11 turisti multati nei giorni scorsi per avere sottratto sabbia, conchiglie e altri “souvenir” da diversi arenili dell’isola, ora si scopre che altri villeggianti cercavano di portarsi a casa, come ricordo delle vacanze, ben 250 chili di sabbia rubata dalle spiagge di Villasimius e Sorso. Un primo gruppo di “ladruncoli” è stato scoperto all’imbarco nel capoluogo regionale, un giovane romano è stato invece fermato dagli agenti del posto di polizia per un controllo a Porto Torres e trovato in possesso di una bottiglia da due litri riempita con sabbia prelevata dalla Marina di Sorso. Come previsto dalle norme regionale a tutela dei beni ambientali, gli agenti hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale e hanno sanzionato i turisti con una multa da 1000 euro.

Sabbia e ciottoli, in entrambi i casi, sono già tornati a casa, fa sapere l'associazione “Sardegna rubata e depredata” che su Facebook rilancia la notizia del ritrovamento e rinnova l’appello a non raccogliere nulla dalle spiagge e dalle pinete. «Dovrebbe essere un concetto semplice da capire - scrive l'associazione che da anni si occupa della tutela dei litorali -. Dell'ecosistema spiaggia non si deve portare via niente. Per chi non ha le capacità di capirlo da solo non mancano le informazioni, gli avvisi, gli spot e la martellante campagna divulgativa.... Ma evidentemente c’è ancora gente che fa finta di niente e preferisce tornare a casa rischiando di beccarsi una multa da mille euro. Gli instancabili amici del corpo delle guardie ambientali – si legge ancora nella nota – hanno riportato ogni singolo granello nel luogo che gli compete».

Intanto va avanti la campagna di comunicazione istituzionale «Portala nel cuore», realizzata da Adm in collaborazione con la Regione, a tutela dell'ambiente. «Il furto di sabbia – spiega l'Agenzia delle dogane – è un reato punito con una multa da 500 a 3.000 euro. Per dare un'idea dell'entità del fenomeno, basti pensare che nel corso del 2020 presso i soli aeroporti di Olbia e Alghero i funzionari dell'Adm hanno sequestrato oltre 80 kg tra ciottoli, sabbia e conchiglie».

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