La Nuova Sardegna

Iniziativa del Vaticano 

Oggi la festa degli anziani Il Papa: andate a trovare i nonni

di Mario Girau

SASSARI. Basta poco per celebrare oggi la “Prima giornata mondiale dei nonni e degli anziani”: una visita a casa, una telefonata, un collegamento via social. All’insegna della semplicità la festa che...

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SASSARI. Basta poco per celebrare oggi la “Prima giornata mondiale dei nonni e degli anziani”: una visita a casa, una telefonata, un collegamento via social. All’insegna della semplicità la festa che Papa Francesco ha voluto istituire in tutto il mondo nella quarta domenica di luglio, ricorrenza liturgica dei santi Anna e Gioacchino, papà e mamma della Madonna, quindi nonni di Gesù. La visita, segno tangibile della Chiesa in uscita, è un modo per ribadire – in un tempo segnato dal distanziamento sociale dovuto alla pandemia – che anche in questa emergenza si può per stare vicino alle “penne bianche”. La “festa dei nonni”, lanciata quest’anno a livello universale da Papa Francesco, si celebra nella nostra isola già da 30 anni per iniziativa di monsignor Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Cagliari.

Il Papa non manda gli anziani in pensione, neppure durante o dopo la pandemia, che in Sardegna ha colpito duro tra i quasi 400 mila over 65 residenti. Il 2020 ha registrato, infatti, un numero di morti superiore del 16 per cento alla media del quinquennio 2015-2019: la maggior parte pensionati. Il senso della visita, secondo il Papa, è far sì «che ogni nonno – specialmente chi tra di noi è più solo – riceva la visita di un angelo! Alcune volte essi avranno il volto dei nostri nipoti, altre dei familiari, degli amici di sempre o di quelli che abbiamo conosciuto proprio in questo momento difficile. In questo periodo abbiamo imparato a comprendere – dice Bergoglio nel suo messaggio ai nonni – quanto siano importanti per ognuno di noi gli abbracci e le visite, e come mi rattrista il fatto che in alcuni luoghi queste non siano ancora possibili». I cristiani non vanno mai quiescenza, perché da vecchi hanno tre compiti: “Custodire le radici, trasmettere la fede ai giovani e prendersi cura dei piccoli”.

La Sardegna, con monsignor Ottorino Alberti, arcivescovo di Cagliari dal 1987 al 2002, ha precorso i tempi: il 26 luglio del 1991 quel presule decide di dedicare ogni anno la memoria liturgica dei santi Anna e Gioacchino alla “festa dei nonni”. «Gli anziani non hanno bisogno di compassione – diceva Alberti – nè di una solidarietà veicolo di una pietà a poco prezzo e neppure oggetto di un'assistenza morale o materiale che umilia e mortifica. Gli anziani sono parte attiva della società». I fedeli che dedicheranno un tempo adeguato a visitare in presenza o virtualmente le persone anziane bisognose o in difficoltà potranno conseguire l'indulgenza plenaria alle condizioni previste dalle norme canoniche.

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