Rogo nell'Oristanese, Solinas a Draghi: "Disastro senza precedenti, servono aiuti"

Il presidente della Regione sollecita il Governo perché una quota del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) sia subito destinata alla Sardegna per un grande progetto di riforestazione

CAGLIARI. Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell'oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso. La macchina della Regione, dice il presidente Christian Solinas, è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei (7 Canadair e 13 elicotteri) sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna.

"Chiediamo al Governo - dice il presidente Solinas - un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al presidente Draghi - prosegue - per chiedere anche che una quota del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite".

Rogo nell'Oristanese, il fuoco brucia ancora nella campagna di Cuglieri

Il presidente Solinas (si spiega ancora nella nota stampa) continua a seguire incessantemente l'evolversi della situazione e sta coordinando, anche con l'ausilio dell'assessore dell'ambiente Lampis, attraverso la sala operativa della Protezione Civile guidata dall'ingegner Antonio Belloi, ed il Corpo forestale, diretto dal comandante Carlo Masnata, la macchina regionale antincendio, che ha mobilitato anche Forestas, vigili del fuoco, compagnie barracellari e decine di associazioni di volontariato. Il presidente ha più volte interloquito con l'ingegner Curcio, direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ottenendo il rinforzo di ulteriori mezzi aerei dalla Penisola per contrastare al meglio l'avanzata del fuoco.

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