Tornare nei piccoli borghi per una nuova vita urbana
A Orani il progetto di cultura di design e dell’artigianato diretto da Stefano Boeri Dal 29 tre giorni di lecture, dibattiti e confronti con gli esperti di Triennale Milano
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SASSARI. Una tre giorni nel cuore dell’isola tra lecture, talk, presentazioni e momenti di confronto. Si chiama ArtiJanus/ArtiJanas ed è il progetto sperimentale di cultura del design e dell’artigianato promosso e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, con la direzione scientifica e artistica di Triennale Milano. L’evento, programmato tra il 29 e il 31 luglio a Orani, è il primo momento pubblico in presenza dopo il lavoro cominciato alla fine del 2020.
Saranno una serie di curatori designati dalla Triennale ad accompagnare i visitatori attraverso il fitto programma di appuntamenti organizzati in tre sezioni tematiche: i mestieri artigiani e lo sviluppo locale con un occhio attento alla rigenerazione urbana, l’artigianato artistico e il design contemporaneo, le esperienze di comunità attraverso l’arte e l’artigianato.
Tra gli ospiti che animeranno il calendario serale di incontri da giovedì a sabato c’è il presidente di Triennale Milano, Stefano Boeri, che giovedì alle 19,30 aprirà la rassegna con una lecture dal titolo “I tesori viventi”. La prima sezione della manifestazione è infatti intimamente legata alla questione dell’abitare i borghi e i piccoli centri, in cui esiste una stretta relazione tra il “saper fare” e le comunità di riferimento. «I borghi – spiega Boeri – sono rimasti presidi sempre più scarni dal punto di vista residenziale, con una popolazione sempre più anziana. Ma oggi potrebbero tornare a essere abitati come luoghi in cui progettare una nuova vita urbana, perché conservano nel loro Dna l’essere stati in passato piccola città oltre che scrigni di opere straordinarie».
La seconda sezione, curata da Alberto Cavalli e Roberta Morittu, pone al centro della riflessione l’artigiano, vero e proprio “tesoro vivente”, la cui vocazione etica è il lavorare sulla qualità, sui dettagli, sulla capacità di interpretare al meglio le visioni progettuali, con una attenzione a sperimentazione, tecniche, materiali e territori.
Tema di dibattito ma anche momento performativo, sarà il Pergola Village, progetto fortemente relazionale concepito da Nivola negli anni ’50 del ‘900, un’opera d’arte ambientale che sta prendendo forma grazie ad un ambizioso progetto dell’amministrazione comunale e della Fondazione Nivola avviato nel 2018. Venerdì e sabato si parlerà inoltre della necessità per le aziende di innovarsi, trovando stimoli concreti per incentivare la creatività e trasformarla in prodotti e servizi nuovi per un mercato in continuo cambiamento. E ancora, per cercare di dare risposte alle problematiche del settore artigianale, oggi in grande sofferenza, venerdì 30 interverrà la deputata Romina Mura, presidente della commissione Lavoro della Camera. Sempre venerdì mattina, sarà la volta del tema della rigenerazione urbana e della necessità di riportare la vitalità e nuove forme di lavoro nei piccoli centri, attraverso la sperimentazione di attività e progetti temporanei. L’argomento sarà al centro di un panel per stimolare gli amministratori locali a far entrare le pratiche di riuso temporaneo nell’agenda e nelle politiche pubbliche (interverrà il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana). «La Fondazione di Sardegna – spiega il direttore generale Carlo Mannoni – crede molto in questo progetto che punta a promuovere lo sviluppo locale coniugando le tradizioni dei nostri paesi e il “saper fare” dei nostri artigiani con il design». «Auspichiamo che questo primo anno del progetto – aggiunge Mannoni– costituisca la base per un’attività che si estenda lungo un orizzonte temporale più ampio, anche grazie alla partnership con Triennale Milano, di cui siamo molto orgogliosi». (s.sant.)
Saranno una serie di curatori designati dalla Triennale ad accompagnare i visitatori attraverso il fitto programma di appuntamenti organizzati in tre sezioni tematiche: i mestieri artigiani e lo sviluppo locale con un occhio attento alla rigenerazione urbana, l’artigianato artistico e il design contemporaneo, le esperienze di comunità attraverso l’arte e l’artigianato.
Tra gli ospiti che animeranno il calendario serale di incontri da giovedì a sabato c’è il presidente di Triennale Milano, Stefano Boeri, che giovedì alle 19,30 aprirà la rassegna con una lecture dal titolo “I tesori viventi”. La prima sezione della manifestazione è infatti intimamente legata alla questione dell’abitare i borghi e i piccoli centri, in cui esiste una stretta relazione tra il “saper fare” e le comunità di riferimento. «I borghi – spiega Boeri – sono rimasti presidi sempre più scarni dal punto di vista residenziale, con una popolazione sempre più anziana. Ma oggi potrebbero tornare a essere abitati come luoghi in cui progettare una nuova vita urbana, perché conservano nel loro Dna l’essere stati in passato piccola città oltre che scrigni di opere straordinarie».
La seconda sezione, curata da Alberto Cavalli e Roberta Morittu, pone al centro della riflessione l’artigiano, vero e proprio “tesoro vivente”, la cui vocazione etica è il lavorare sulla qualità, sui dettagli, sulla capacità di interpretare al meglio le visioni progettuali, con una attenzione a sperimentazione, tecniche, materiali e territori.
Tema di dibattito ma anche momento performativo, sarà il Pergola Village, progetto fortemente relazionale concepito da Nivola negli anni ’50 del ‘900, un’opera d’arte ambientale che sta prendendo forma grazie ad un ambizioso progetto dell’amministrazione comunale e della Fondazione Nivola avviato nel 2018. Venerdì e sabato si parlerà inoltre della necessità per le aziende di innovarsi, trovando stimoli concreti per incentivare la creatività e trasformarla in prodotti e servizi nuovi per un mercato in continuo cambiamento. E ancora, per cercare di dare risposte alle problematiche del settore artigianale, oggi in grande sofferenza, venerdì 30 interverrà la deputata Romina Mura, presidente della commissione Lavoro della Camera. Sempre venerdì mattina, sarà la volta del tema della rigenerazione urbana e della necessità di riportare la vitalità e nuove forme di lavoro nei piccoli centri, attraverso la sperimentazione di attività e progetti temporanei. L’argomento sarà al centro di un panel per stimolare gli amministratori locali a far entrare le pratiche di riuso temporaneo nell’agenda e nelle politiche pubbliche (interverrà il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana). «La Fondazione di Sardegna – spiega il direttore generale Carlo Mannoni – crede molto in questo progetto che punta a promuovere lo sviluppo locale coniugando le tradizioni dei nostri paesi e il “saper fare” dei nostri artigiani con il design». «Auspichiamo che questo primo anno del progetto – aggiunge Mannoni– costituisca la base per un’attività che si estenda lungo un orizzonte temporale più ampio, anche grazie alla partnership con Triennale Milano, di cui siamo molto orgogliosi». (s.sant.)
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