Isole artificiali: arriva il sì di Legambiente
SASSARI. Legambiente Sardegna prende posizione nel dibattito sulla proposta di legge regionale che prevede il posizionamento dei dissuasori artificiali lungo le coste chiedendo, prima di tutto, di...
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SASSARI. Legambiente Sardegna prende posizione nel dibattito sulla proposta di legge regionale che prevede il posizionamento dei dissuasori artificiali lungo le coste chiedendo, prima di tutto, di rivedere le distanze minime per la pesca a strascico ad almeno 1,5 miglia. «Il regime di deroga infatti, attuato con lo scopo di favorire le attività dei pescatori – spiegano gli ambientalisti – non è compatibile con la lenta e progressiva desertificazione del mare e dei fondali di tutto il Mediterraneo che, a lungo andare, diminuisce la biomassa e quindi il frutto delle attività di pesca». In Legambiente sono favorevoli alle scogliere sommerse previste nella proposta di legge che, se impiegate nel modo opportuno, «possono senza dubbio contribuire a rallentare il fenomeno, e a migliorare la situazione locale, in termini di biodiversità e di biomassa prodotta». Inoltre, gli ambientalisti sottolineano che per la protezione dei litorali dai processi erosivi è «urgente avviare una efficace azione di salvaguardia e restauro dei posidonieti sardi, oggi in forte stress, anche con azioni urgenti di reimpianto». Questo perché «una abbondante letteratura scientifica sottolinea come un posidonieto in buona salute, oltre a favorire la biodiversità, consumare CO2 e produrre ossigeno, è la migliore barriera naturale contro l’erosione litoranea». E quindi Legambiente ritiene che il posizionamento di piccole isole di massi, se pur con criteri rigorosi, possa avere effetti benefici sull’insediamento di molte specie marine.
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