La Nuova Sardegna

Il Covid non dà tregua, su i ricoveri

di Salvatore Santoni
Il Covid non dà tregua, su i ricoveri

Nell’ultimo bollettino regionale zero decessi. Tanti i giovani in coda negli hub vaccinali ma preoccupa la movida selvaggia

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SASSARI. Contagi in leggera flessione nel fine settimana nell’isola. L’ultima rilevazione del sistema sanitario regionale registra 209 nuovi positivi, che portano il numero totale delle persone che sono entrate in contatto con il Covid-19 a 60.315. Numeri in calo rispetto ai giorni scorsi, che però non devono far cantare vittoria. Basta infatti guardare il numero dei test effettuati: per quanto riguarda il numero dei tamponi sono 1501 quelli effettuati nelle ultime 24 ore (861.809 dall’inizio della pandemia). La ripartizione dei casi positivi nei distretti è la seguente: a Sassari 17.847 (+24 rispetto al dato precedente); Nuoro 11.062 (+27); Cagliari 16.771 (+115); Oristano 5.360 (+26); Sud Sardegna 9.261 (+26). Inoltre, fortunatamente l’aggiornamento al bollettino regionale non segnala vittime. I morti, dall’inizio della pandemia restano quindi 1.497.

Mentre invece aumentano i ricoveri in area medica (+11 rispetto al giorno precedente, ora sono 64) e restano 10 i letti occupati in terapia intensiva.

Sul fronte del tasso di occupazione dei posti letto da parte di persone contagiate dal Sars-Cov-2 nei reparti di Malattie infettive, Medicina interna e Pneumologia, c’è da stare relativamente tranquilli. La soglia di allerta è infatti fissata al 40%, percentuale oltre la quale diventa molto difficile gestire i pazienti ricoverati per altre patologie. Attualmente la Sardegna non supera la media nazionale del 3% ma gli ingressi in ospedale stanno aumentando di giorno in giorno.

Sul fronte della campagna vaccinale c’è da dire che la corsa alla prenotazione per lo scudo anticovid in Sardegna è stata meno sentita che nel resto del Paese anche dopo l’annuncio delle nuove regole per il green pass da parte del Governo. Nei prossimi giorni il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, vedrà i sindacati in tema di vaccini al personale scolastico. Entro il 20 agosto le regioni dovranno infatti consegnare al generale Figliulo i numeri reali rispetto ai lavoratori che non vogliono vaccinarsi o non possono farlo per motivi di salute: in Sardegna sono circa 12mila (33,2%).

Altro tema caldo in fatto di vaccinazioni sono i giovani, croce e delizia della corsa all’immunità. Se da un lato, infatti, negli ultimi giorni sono in tanti a essersi messi in coda negli hub vaccinali dell’isola, dall’altro sono proprio loro a rendersi protagonisti dei più pericolosi assembramenti, soprattutto notturni. Nei giorni scorsi un bar trasformato in una discoteca è stato scoperto dalla polizia locale di Sassari con due blitz messi a segno nel weekend in un locale del litorale, già sanzionato per lo stesso motivo tre settimane fa. Secondo quanto accertato, il gestore a tarda serata aveva liberato gli spazi di sedie e tavolini per consentire a oltre 200 persone di ballare. Incurante delle contestazioni, il titolare è accusato di aver reiterato la propria condotta anche nella notte tra sabato e domenica. Il Comune ha disposto la sospensione dell’attività, la polizia locale ha trasmesso gli atti alla Procura di Sassari.

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