La Nuova Sardegna

Impennata di casi, 403 nuovi positivi

Restano sotto il livello di pericolo le percentuali di occupazione degli ospedali

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SASSARI. I numeri del contagio sono ritornati a quelli drammatici dello scorso inverno, con una differenza: i reparti ospedalieri, anche quelli intensivi, non sono in sofferenza. Eppure, i 403 casi confermati ieri dall’Unità di crisi della Regione non sono una rassicurazione sul futuro. Anche l’incremento del numero dei tamponi effettuati, ieri 4770 contro i 2967 comunicati martedì, non permette di tirare alcun sospiro di sollievo. Una buona notizia arriva dal mancato incremento del numero delle vittime e dal leggero calo dei ricoveri ospedalieri in area medica, 69 (uno in meno rispetto al report precedente), mentre sono 9 i pazienti in terapia intensiva, dove si è quindi registrato un nuovo ingresso. Attualmente in Sardegna sono 3.968 le persone in isolamento domiciliare e 55.451 i guariti. Il totale dei contagi, invece, è salito a 61mila. Sulla distribuzione territoriale del contagio, l’isola ha registrato una netta inversione nella diffusione del virus. Dopo un contagio più diffuso nel nord dell’isola dall’inizio della pandemia, adesso è il sud ad avere i numeri più alti. Nell’ultima comunicazione della Regione è la città metropolitana di Cagliari ad aver registrato il maggior numero di contagi, con 268 nuovi casi che portano il totale a 17.193. Impennata di casi anche nel Sud Sardegna, con 79 nuovi positivi che portano il totale a 9.418. Nella provincia di Sassari, che comprende anche la Gallura, i nuovi casi segnalati sono 40, mentre il totale dei positivi dall’inizio della pandemia è salito a 17.918. Le due province con i numeri minori sono Oristano e Nuoro. La prima ieri ha registrato 13 nuovi casi, per un totale di 5.381, mentre nella seconda sono stati riscontrati appena 3 casi, che portano il totale a 11.076. L’incremento dei positivi, anche massiccio come quello registrato ieri, non dovrebbe avere ripercussioni immediate sullo status dell’isola. Per un eventuale passaggio dalla zona bianca a quella rossa è necessario che sia occupato il 15 per cento di posti occupati in area medica e il 10 per cento di quelli nelle terapie intensive. Attualmente nell’isola i raparti ospedalieri ordinari hanno raggiunto il 4 per cento della capienza mentre le terapie intensive sono al 2 per cento. Decisamente meno confortante, invece, il quadro per i non vaccinati: fino a qualche giorno fa dei 49 ricoverati complessivi, 48 non avevano ricevuto il vaccino. Un numero che dovrebbe far riflettere.

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