La Nuova Sardegna

La Filiera olivicola offre tecnici e 1000 piante di “bosana” 

Pronti ad aiutare il gigante di Cuglieri

«L’olivastro è ancora vivo, noi siamo a disposizione del Comune»

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SASSARI. Il consiglio di amministrazione della Filiera Olivicola Sardegna ha raccolto il grido d’allarme lanciato dai propri soci del Montiferru e della Planargia, territori che hanno visto andare in fumo il 95% degli olivetti e ha deciso di dare un segnale concreto di solidarietà e ripartenza. La Filiera ha deliberato di avviare una pubblica sottoscrizione a favore del recupero e impianto di oliveti nel territorio di Cuglieri e di regalare al Comune, come primo segno tangibile di vicinanza, 1000 giovani piante di olivo della cultivar Bosana, affinchè vengano distribuite gratuitamente e piantate, da chi ha perso irreversibilmente i propri olivi.

«Il ricavato della sottoscrizione – si legge in una nota dell’associazione – sarà devoluto all’amministrazione comunale di Cuglieri affinchè venga concesso un contributo economico a favore dei proprietari degli olivi che non siano stati danneggiati irreversibilmente, per poter eseguire una loro potatura ed il reinnesto dei polloni».

I tecnici della Filiera Olivicola hanno dato la piena disponibilità per eseguire (gratuitamente) tutte le operazioni agronomiche necessarie per la ripresa vegetativa dell’olivo millenario di Tanca Manna, previo accordo con le autorità pubbliche locali. «Con questo spirito – si legge ancora nella nota – intendiamo dare il nostro contributo per la rinascita economica e ambientale di un territorio importante della Sardegna ed in particolare per la coltura olivicola. Una produzione di altissima qualità ch non può essere perduta».

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