Continuano le ricerche di animali feriti
In campo i volontari della Lav e dell’Oipa e i veterinari della Clinica Duemari
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ORISTANO. Quarto giorno di attività dell'Unità di Emergenza LAV in una Sardegna devastata dagli incendi. «Continuiamo a lavorare senza sosta – dichiara Beatrice Rezzaghi, responsabile dell'Unità di Emergenza arrivata nell'oristanese martedì – purtroppo siamo costretti a constatare anche la presenza di molti animali morti, lungo le strade. Sono sia animali selvatici, sia animali allevati, ma anche diversi cani. La cosa che fa più male, è trovare cani morti intrappolati, perché tenuti in recinti o legati a catena, che non hanno avuto la possibilità di sfuggire alle fiamme. La crudeltà che si somma all'orrore dei roghi». Dal momento del suo arrivo in Sardegna, l'Unità di Emergenza LAV, supportata da una squadra di 10 volontari delle sedi locali di Cagliari e Sassari - con la sua ambulanza veterinaria e grazie alla disponibilità di due furgoni concessi gratuitamente da Locauto - ha soccorso oltre 50 animali, trovati nelle campagne, lungo le strade, o segnalati dalla popolazione o dalle Forze attive sul territorio, come Vigili del Fuoco e Protezione Civile, con cui l'associazione è in costante contatto. Tra gli animali soccorsi, 40 cani e 3 gatti ustionati, di cui i più gravi sono stati trasferiti presso la Clinica Duemari di Oristano. In queste ore drammatiche, LAV rinnova il suo appello a cittadini e turisti a segnalare situazioni di animali in stato di necessità utilizzando i recapiti 064461325 – info@lav.it.
Sullo stesso fronte l’Oipa fa sapere di aver già distribuito 16 quintali di cibo donati dalla sede nazionale dell’organizzazione
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