«Io sequestrato sull’Athara»
SASSARI. La scorsa settimana a finire sotto la lente degli inquirenti è stata la Athara. L’ispezione sulla motonave, che doveva ripartire in direzione Porto Torres, era scattata giovedì 22 appena la...
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SASSARI. La scorsa settimana a finire sotto la lente degli inquirenti è stata la Athara. L’ispezione sulla motonave, che doveva ripartire in direzione Porto Torres, era scattata giovedì 22 appena la nave è arrivata nel porto di Genova. Guardia di finanza e Capitaneria di porto hanno lavorato per dieci interminabili ore prima di lasciarle riprendere il mare verso la Sardegna, dove i passeggeri sono potuti sbarcare con quasi dieci ore di ritardo.
«Sono incazzato con le autorità – racconta un carabiniere in congedo che si trovava a bordo – perché ci hanno lasciato imbarcare sapendo che avrebbero dovuto eseguire una verifica complessa sulla nave». «Potevano evitare di farci salire a bordo – aggiunge – comunicare ai passeggeri l’attività in corso e quindi lasciare a noi la possibilità di decidere se rischiarci un mega ritardo o comportarci di conseguenza. E invece siamo rimasti bloccati a bordo senza avere informazioni per ore. Per questo ho deciso di presentare una denuncia per sequestro di persona. Quello che è successo è allucinante». (s.sant.)
«Sono incazzato con le autorità – racconta un carabiniere in congedo che si trovava a bordo – perché ci hanno lasciato imbarcare sapendo che avrebbero dovuto eseguire una verifica complessa sulla nave». «Potevano evitare di farci salire a bordo – aggiunge – comunicare ai passeggeri l’attività in corso e quindi lasciare a noi la possibilità di decidere se rischiarci un mega ritardo o comportarci di conseguenza. E invece siamo rimasti bloccati a bordo senza avere informazioni per ore. Per questo ho deciso di presentare una denuncia per sequestro di persona. Quello che è successo è allucinante». (s.sant.)
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