In zona gialla ritorna la mascherina all’aperto
Con il decreto “Riaperture bis” niente coprifuoco ma dopo le 18 cene al ristorante solo nei dehor
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SASSARI. Dall’ultima volta i cambiamenti sono stati diversi. La zona gialla che “minaccia” l’isola è molto più “soft” rispetto a quanto accadeva prima delle ultime modifiche apportate dal Governo alle misure di contenimento attraverso il decreto “Riaperture bis”. Posto che sarebbe meglio evitare il declassamento, la nuova zona gialla porterà in dote un numero di limitazioni che, seppure con qualche problema, sembrano poter convivere con il periodo estivo. Perlomeno possono farlo molto più di quanto non fosse possibile con le norme precedenti. Un esempio su tutti è l’assenza del coprifuoco dal 21 giugno in poi, che invece prima scattava alle 23. Quindi, cadono anche le autocertificazioni che prima erano indispensabili in caso di spostamenti tra le 23 e le 5 del mattino. A proposito di spostamenti, sono liberi all’interno del territorio regionale, tra regioni “bianche” e “gialle” ma anche per motivi turistici. E ci si può spostare per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. In questo senso, poi, dal 6 agosto la discriminante potrebbe essere il green pass, dato che il Governo sta pensando di imporlo non solo per potersi sedere ai tavoli di ristoranti, bar e tavole calde (al chiuso), per andare allo stadio, in palestra, in piscina e per assistere agli spettacoli anche all'aperto ma anche per i mezzi di trasporto. In zona gialla, però, non si potrà mangiare al chiuso dopo le 18 e non si potranno superare i quattro commensali non conviventi. Sono permesse le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Il capitolo chiusure prevede lo stop sostanzialmente solo per le discoteche, cosa che accade comunque anche in zona bianca. Nessuna serrata, dunque, per parrucchieri, centri estetici, negozi e centri commerciali. Per quanto riguarda musei, cinema e teatri, le regole sono più stringenti: i posti a sedere devono essere prenotati e deve essere rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro tra gli spettatori. La capienza delle sale non potrà mai supererà il 50 per cento del totale mentre il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all'aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi. Ad agosto ripartiranno anche i campionati di calcio e basket, perlomeno quelli professionistici. E anche in questo caso, le regole sono abbastanza restrittive: la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata ma il numero massimo di spettatori ammessi non potrà essere superiore a 2.500 per gli impianti all'aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. L’ultima differenza è il ritorno dell’obbligo della mascherina anche all’aperto, comprese le spiagge. Un dettaglio non da poco che potrebbe creare più di un malumore.
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