La Nuova Sardegna

«Serve prudenza e uno sforzo per far crescere i vaccinati»

di Salvatore Santoni
«Serve prudenza e uno sforzo per far crescere i vaccinati»

La Regione in campo per convincere gli over 60 a immunizzarsi al più presto L’Ats aumenta i posti letto negli ospedali. Preoccupano i dati del Cagliaritano

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SASSARI. «Purtroppo il numero dei contagi non cala e il numero dei non vaccinati è ancora alto, in particolare tra le categorie a rischio come gli ultra sessantenni». L’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, commenta così i dati poco incoraggianti venuti fuori dal report di Agenas, che ha fotografato un balzo importate dei posti letto occupati nelle terapie intensive dell’isola.

«Abbiamo anche aperto gli hub per la vaccinazione libera – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas – quindi ipotizziamo che tra gli over 60 c’è chi non si vaccina per libera scelta». E aggiunge: «Non possiamo che sensibilizzare alla vaccinazione perché dai dati in nostro possesso emerge che la gran parte dei ricoverati non abbia fatto il vaccino». Oltre all’opera di convincimento, però, l’assessore richiama «alla prudenza e all’osservanza delle regole basilari anti-Covid: l’uso della mascherina, il distanziamento sociale, il lavaggio delle mani».

La scorsa settimana, il commissario dell’Ats Massimo Temussi aveva spiegato che in ospedale ci finiscono soprattutto persone non vaccinate (il 99% di tutti i ricoveri) e che l’età media dei pazienti si è abbassata in maniera vorticosa: è arrivata a circa 32 anni.

L’Ats sta monitorando l’escalation di ricoveri in terapia intensiva. Ieri il commissario Temussi ha avuto diversi incontri sulla situazione epidemiologica e sull’occupazione dei posti letto, soprattutto per quanto riguarda la città Metropolitana di Cagliari, cioè l’area dove si stanno rilevando i maggiori casi di contagio e anche le ospedalizzazioni. Le nuove regole varate dal Governo nelle scorse settimane prevedono infatti che per farla scattare servono il 15% di posti occupati in area medica e il 10% di quelli nelle terapie intensive. «Per un eventuale cambio di colore non basta una giornata con un parametro sopra soglia ma occorre una performance negativa reiterata in combinazione con diversi criteri – rassicura Temussi – poi stiamo riparametrando gli accessi e i posti disponibili, ma non siamo saturi. Ad esempio – osserva ancora – ci siamo resi conto che sono state ospedalizzate persone che non erano da ricoverare e che non presentavano sintomi con un accesso eccessivo ai pronto soccorso. Per questo motivo abbiamo aumentato i posti letto di osservazione breve (20 occupati su 90 presenti all’ospedale Brotzu), e ora faremo una ricognizione sulle terapie intensive». Nel mese di novembre del 2020 la giunta regionale ha varato la rimodulazione del piano di emergenza covid per preparare l’isola a una risposta efficace in nello scenario più critico. Sono complessivamente 1.006 i posti letto individuati. Un programma modulare che prevede l’attivazione progressiva con una potenza di fuoco che può consentire di arrivare a 832 posti letto in degenza ordinaria, 39 in sub intensiva e 135 in intensiva.



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