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Solinas: «Mi ricandido per rivincere nel 2024»

Solinas: «Mi ricandido per rivincere nel 2024»

La comunicazione del presidente della Regione durante il vertice di maggioranza Nell’incontro si è deciso di stanziare 20 milioni per le zone colpite dai roghi

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CAGLIARI. «Lavoro per vincere ancora nel 2024 con una coalizione rafforzata»: il presidente Christian Solinas annuncia con una nota l’intenzione di ricandidarsi alla guida della Regione. Poche parole che sembrano essere una replica alle indiscrezioni pubblicate da Il Fatto e che parlavano dell’iscrizione del presidente della Regione al concorso per diventare magistrato del Tar.

La nota è stata diffusa mentre era ancora in corso un vertice di maggioranza a Villa Devoto per discutere dell’assestamento di bilancio: «Il presidente Solinas ha annunciato che la seconda parte della legislatura sarà orientata allo sviluppo di strategie e programmi per consentire alla coalizione da lui guidata di proporsi come guida credibile per il governo della Sardegna anche nella prossima legislatura».

La novità sta in queste poche parole: «Una coalizione che il presidente Solinas guiderà ancora e che intende rafforzare per garantire alla Sardegna gli strumenti della ripresa economica e sociale che lascerà alle spalle l'attuale momento di difficoltà».

L’assestamento. Venti milioni per le aziende spazzate via dall’incendio sul Montiferru e dintorni. Altri 150 destinati all’economia messa in crisi dal Covid, alla sanità e ai trasporti. Le cifre dell’assestamento di bilancio dovrebbero essere queste, ma soprattutto è sul resto, gli articoli della legge sono una trentina, che la maggioranza di centrodestra s’è riunita per discutere cosa dovrà o non dovrà esserci nel “contenitore”. Annunciato mesi fa, l’Assestamento è di fatto ancora un cantiere aperto, anche se i capigruppo di maggioranza una prima bozza l’hanno potuta consultare nel vertice convocato dal governatore. Ed è proprio sul resto, cioè sugli allegati alla Manovra, che la coalizione non avrebbe ancora deciso. Da una parte ci sarebbero le colombe, che punterebbero a una legge veloce e senza orpelli, dall’altra i falchi, decisi invece a infilarci di tutto, compresa la riorganizzazione dei vertici degli enti controllati dalla Regione.

Due grandi rischi. Il primo: una legge troppo pesante troverebbe di sicuro lo sbarramento delle opposizioni del centrosinistra e dei Cinque stelle, per nulla disposti a fare passare norme intruse. Lo ha confermato tra gli altri il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus: «Siamo disponibili ad approvare, anche oggi, una legge snella che contenga i sostegni alle famiglie e alle imprese, oltre al rifinanziamento delle precedenti “Salva Sardegna” e ad alcuni interventi per migliorare l’offerta sanitaria. Tutto il resto per noi è inaccettabile». Il che vuole: qualsiasi altro articolo sarebbe sottoposto comunque ai tempi lunghi dei pareri in commissione, delle audizioni e quindi, a quel punto, buona parte della legge potrebbe slittare a dopo Ferragosto. Proprio la possibilità di un lungo rinvio è il secondo rischio che la maggioranza non vorrebbe correre, o comunque sarebbe disposta a discutere con le opposizioni lo stralcio dei finanziamenti, lasciando a terra gli allegati, per non incorrere nell’ostruzionismo della minoranza.

Il vertice. Alla riunione si sono presentati tutti i partiti dell’alleanza e l’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino. Dopo quasi tre ore di conclave, all’uscita i capigruppo si sono dichiarati soddisfatti dell’esito. Franco Mula, Psd’Az, ha detto: «Abbiamo raggiunto l’accordo che i tempi dovranno essere brevi, per approvare la legge prima di Ferragosto e con le opposizioni ci confronteremo tra oggi e domani». Dario Giagoni, Lega, ha aggiunto: «Ci sono interi territori che aspettano i contributi della Regione per risollevarsi dopo gli ultimi disastri ambientali e anche le imprese aspettano da mesi aiuti straordinari per uscire dalla crisi. Tutto questo c’è nella legge e quindi dobbiamo accelerare». Ma ci saranno una o più norme intruse? Pare che nel testo non manchino gli accenni ai consigli d’amministrazione degli enti e alla riorganizzazione del personale. Anche se per Francesco Mura, Fdi, «nulla è intruso se serve a far ripartire la Sardegna». Per Emanuele Cera, Forza Italia, «il cammino della legge dovrà essere il più veloce possibile». L’assessore Fasolino s’è impegnato a trattare in prima persona con i partiti di minoranza del Consiglio: «Il nostro obiettivo – ha detto – è superare tutti gli scogli che potranno rallentare la Manovra». Il presidente del Consiglio, Michele Pais, ha confermato l’ordine di scuderia: «Fare in fretta ed è questa l’unica vera priorità». (ua)

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