Terapie intensive al limite ma l’isola scansa la zona gialla
di Claudio Zoccheddu
L’indice di riempimento dei reparti non intensivi al 5% salva lo status “bianco” Segnalati 210 nuovi casi e una vittima. Nel conto totale Cagliari supera Sassari
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Praticamente è un due su tre. Dopo aver raggiunto e superato il limite dei 50 contagi ogni 100mila abitanti, l’isola è arrivata al tetto del 10 per cento delle occupazioni delle terapie intensive. Per sforare anche il secondo dei tre parametri il cui superamento varrebbe come un biglietto di sola andata per la zona gialla, basta un 1 per cento in più. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi, dei 196 posti attualmente disponibili nelle terapie intensive dell’isola, 19 sono occupati. Se la Sardegna non rischia il declassamento, perlomeno nei prossimi giorni, il “merito” è del basso tasso di riempimento dei reparti non intensivi che ospitano pazienti contagiati dal SarsCov2, pari al 5 per cento a fronte di un limite previsto del 15 per cento.
La Regione. È quel 10 per cento di discrepanza nei reparti non intensivi il margine di sicurezza a cui fa riferimento l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, quando dice che: «La Sardegna è ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare un cambio di classificazione, condizione che richiede un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100 mila abitanti. Occorre la massima attenzione, ma non siamo a rischio – chiarisce l'assessore –, il che sottolinea i grandi passi fatti dalla Sardegna nella campagna di vaccinazione. Siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti». Sulla stessa falsariga anche le dichiarazioni dell’assessore del Turismo, Gianni Chessa: «La stagione turistica prosegue con ottime condizioni e numeri – spiega l'assessore – e andrà avanti senza problemi con la collaborazione e la massima attenzione di tutti. Abbiamo moltiplicato gli sforzi per garantire condizioni ottimali. Vogliamo lanciare un messaggio di serenità e di fiducia: la Sardegna attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio».
Il bollettino. Nell’ultimo bollettino diramato dall’unità di crisi della Regione sono stati confermati 210 nuovi casi di positività al SarsCov2, sulla base di 2.780 persone testate. Il tasso di positività dell’isola, dunque, in 24 ore cala dal 12 per cento al 7,5. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva restano 19 e dunque non sono stati necessari nuovi ingressi. I pazienti ricoverati in area medica sono 80, 3 in più rispetto a quanto segnalato nell’ultima comunicazione. Sono invece 5.301 le persone in isolamento domiciliare, 106 in più rispetto alle ultime 24 ore. Segnalato anche il decesso di una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna. Su scala territoriale spicca il sorpasso dell’area Metropolitana di Cagliari (con i 98 di ieri il totale sale a 18.205) nei confronti della provincia di Sassari (18.127 con il +13 di ieri). Per il resto, segnalati 61 casi nel Sud Sardegna, 22 a Nuoro e 16 a Oristano.
La Regione. È quel 10 per cento di discrepanza nei reparti non intensivi il margine di sicurezza a cui fa riferimento l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, quando dice che: «La Sardegna è ben al di sotto dei limiti che potrebbero comportare un cambio di classificazione, condizione che richiede un superamento contemporaneo dei numeri dei ricoveri in terapia intensiva, di quelli in degenza ordinaria, nonché del numero di contagi settimanali ogni 100 mila abitanti. Occorre la massima attenzione, ma non siamo a rischio – chiarisce l'assessore –, il che sottolinea i grandi passi fatti dalla Sardegna nella campagna di vaccinazione. Siamo alla soglia dei 2 milioni di dosi somministrate e ogni giorno ci avviciniamo sempre più ai massimi livelli di immunizzazione che garantiranno sicurezza e serenità ai nostri cittadini e ai turisti». Sulla stessa falsariga anche le dichiarazioni dell’assessore del Turismo, Gianni Chessa: «La stagione turistica prosegue con ottime condizioni e numeri – spiega l'assessore – e andrà avanti senza problemi con la collaborazione e la massima attenzione di tutti. Abbiamo moltiplicato gli sforzi per garantire condizioni ottimali. Vogliamo lanciare un messaggio di serenità e di fiducia: la Sardegna attende i turisti e garantisce a tutti i più alti livelli di sicurezza, in quella che vogliamo sia la stagione del rilancio».
Il bollettino. Nell’ultimo bollettino diramato dall’unità di crisi della Regione sono stati confermati 210 nuovi casi di positività al SarsCov2, sulla base di 2.780 persone testate. Il tasso di positività dell’isola, dunque, in 24 ore cala dal 12 per cento al 7,5. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva restano 19 e dunque non sono stati necessari nuovi ingressi. I pazienti ricoverati in area medica sono 80, 3 in più rispetto a quanto segnalato nell’ultima comunicazione. Sono invece 5.301 le persone in isolamento domiciliare, 106 in più rispetto alle ultime 24 ore. Segnalato anche il decesso di una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna. Su scala territoriale spicca il sorpasso dell’area Metropolitana di Cagliari (con i 98 di ieri il totale sale a 18.205) nei confronti della provincia di Sassari (18.127 con il +13 di ieri). Per il resto, segnalati 61 casi nel Sud Sardegna, 22 a Nuoro e 16 a Oristano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
