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Cybersicurezza, nasce l’agenzia

Cybersicurezza, nasce l’agenzia

Il nuovo decreto, passato a Palazzo Madama, è ora atteso in Gazzetta Ufficiale

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[FIRMA&LUOGO]di Michele Esposito

<MC>ROMA

[TESTO]Un'agenzia ad hoc per respingere gli attacchi hacker, sotto la regia di Palazzo Chigi. Oggi, in Consiglio dei ministri, si chiuderà il cerchio sull'Agenzia per la cybersicurezza nazionale targata Mario Draghi. Il decreto, approvato in via definitiva a Palazzo Madama è atteso in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore. Se il timing verrà rispettato, il Cdm varerà i numerosi decreti attuativi legati al provvedimento. Mentre per il vertice dell'Agenzia è in pole Roberto Baldoni, vice direttore del Dis e architetto del Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Il cronoprogramma prevede dapprima il via libera del Cdm. Poi Palazzo Chigi informa il Copasir delle nomine e, dopo aver ottenuto il placet, Draghi varà il Dpcm ad ok. La messa in campo dell'Agenzia arriva in uno dei momenti più critici nella storia recente italiana in fatto di sicurezza informatica, con l'attacco hacker che ha mandato in tilt il sistema della Regione Lazio u sul quale oltre alla Polizia Postale, indagano Fbi e Europol. L'attacco tuttavia, non ha velocizzato più del dovuto la nascita dell'Agenzia, che il governo comunque voleva in tempi rapidi. Due Paesi come la Germania e la Francia si sono dotati di un'Autorità nazionale di resilienza cybernetica già da molto tempo: la Germania nel 1991, la Francia nel 2009, «ora bisogna correre», sottolineava tre giorni fa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Franco Gabrielli. L'Agenzia si comporrà inizialmente di 300 dipendenti, che entro il 2027 potrebbero salire a 800. La prima linea dell'organismo sarà invece costituita dal Nucleo per la sicurezza cibernetica, il cui obiettivo è attivarsi «per gli aspetti relativi alla prevenzione e preparazione di eventuali situazioni di crisi e per l'attivazione di procedure di allertamento». Sarebbe stato quindi il Nucleo, nel caso nell'attacco alla Regione Lazio, a muoversi per prima e nella maniera più rapida possibile. Il decreto diventato legge istituisce anche il Comitato interministeriale per cybersicurezza. La struttura, a differenza da quanto aveva previsto Giuseppe Conte nel precedente governo, sarà distaccata dal Dis e dall'Aisi: opererà infatti sotto la responsabilità di Palazzo Chigi. E le risorse saranno cospicue, anche perché la sicurezza digitale costituisce uno degli interventi previsti dal Piano di Ripresa e Resilienza. Le sfide, per il nuovo team italiano anti-hacker, saranno tante. A cominciare dalla creazione di un cloud nazionale per gli enti pubblici, tra le priorità anche del ministro Vittorio Colao. E anche i partiti, dopo aver espresso qualche dubbio su alcuni aspetti dell'Agenzia, ora ne chiedono subito l'attivazione. E il dossier sarà sul tavolo del G20 di Trieste. Dove l'Italia si presenta con la voglia di recuperare un ritardo ormai pluriennale. E con l'obiettivo di centralizzare la sicurezza di tutto il sistema cibernetico degli eneti pubblici.

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