Ultimatum al Personale Sanitario no vax
L’Ats: «Stipendio sospeso per chi non si immunizza»
CAGLIARI. In provincia di Sassari solo una settantina fra medici, infermieri e impiegati amministrativi rischiano di essere sospesi dall’Ats-Ares per non essersi ancora vaccinati. Il vero allarme,...
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CAGLIARI. In provincia di Sassari solo una settantina fra medici, infermieri e impiegati amministrativi rischiano di essere sospesi dall’Ats-Ares per non essersi ancora vaccinati. Il vero allarme, invece, è nel Cagliaritano, dove il personale sanitario in bilico è molto più numeroso: sono oltre mille a non essersi immunizzati da dicembre in poi. Tutti avranno solo tre giorni di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatteranno le sanzioni. Oltre alla sospensione, non percepiranno lo stipendio fino a quando non si presenteranno negli hub.
L’indagine. Questa settimana l’Azienda ha chiuso il censimento per scoprire come mai parte del personale delle varie Asl non si fosse vaccinato, nonostante l’obbligo previsto mesi fa dal Governo. Sotto osservazione sono finiti medici ospedalieri, territoriali e di famiglia, infermieri e impiegati amministrativi del sistema sanitario finora sfuggiti alla campagna di vaccinazione. Stando all’esito dell’indagine, nel Nord Sardegna solo una settantina non ha risposto o replicato alle sollecitazioni dell’Azienda. La lista nera è pronta e se non ci saranno ravvedimenti dell’ultim’ora scatterà la sospensione dagli incarichi, avrà effetto immediato, , a meno che i diretti interessati non dimostrino di non essersi vaccinati per gravi motivi di salute.
L’allarme. La situazione più preoccupante, sempre secondo l’Ats, è in provincia di Cagliari. All’inizio dell’indagine erano oltre 2mila i casi sotto controllo, poi in 600 si sono vaccinati e altri 140 prenotati sul portale di Poste italiane. Ancora: oltre 300 lettere di richiamo non sono arrivate a destinazione ed è in corso una seconda indagine per rintracciare questi ritardatari. Fatti un po’ di conti, all’appello mancherebbero ancora un migliaio di presunti no vax fra il personale sanitario del Cagliaritano. Proprio a loro, così come per i settanta del Sassarese, l’Azienda ha inviato un secondo sollecito: avranno solo altri tre giorni per vaccinarsi.
Ordine perentorio. L’Ats-Ares non ha intenzione di fare sconti a nessuno. Chi fra il personale sanitario non si farà vaccinare o non si prenoterà sul portale, fanno sapere dall’Azienda, sarà punito con la sospensione immediata dello stipendio. In più i medici saranno cancellati anche dall’albo. A confermarlo è il commissario straordinario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi: «I trasgressori all’obbligo della vaccinazione saranno sottoposti a procedimento disciplinare. Ma potrebbero andare incontro a sanzioni ancora più pesanti se dovessimo accertare che questa loro decisione può aver scatenato anche una o più catene di contagi. A quel punto, potrebbero essere denunciati e chiamati a rispondere anche di evidenti danni». Di sicuro i primi a essere già nella lista nera sono stati quanti hanno risposto al primo avviso con una lettera dell’avvocato, appellandosi a chissà quali scelte personali. «Lo ribadisco – conclude Temussi – l’unica deroga ammessa è per motivi di salute». (ua)
L’indagine. Questa settimana l’Azienda ha chiuso il censimento per scoprire come mai parte del personale delle varie Asl non si fosse vaccinato, nonostante l’obbligo previsto mesi fa dal Governo. Sotto osservazione sono finiti medici ospedalieri, territoriali e di famiglia, infermieri e impiegati amministrativi del sistema sanitario finora sfuggiti alla campagna di vaccinazione. Stando all’esito dell’indagine, nel Nord Sardegna solo una settantina non ha risposto o replicato alle sollecitazioni dell’Azienda. La lista nera è pronta e se non ci saranno ravvedimenti dell’ultim’ora scatterà la sospensione dagli incarichi, avrà effetto immediato, , a meno che i diretti interessati non dimostrino di non essersi vaccinati per gravi motivi di salute.
L’allarme. La situazione più preoccupante, sempre secondo l’Ats, è in provincia di Cagliari. All’inizio dell’indagine erano oltre 2mila i casi sotto controllo, poi in 600 si sono vaccinati e altri 140 prenotati sul portale di Poste italiane. Ancora: oltre 300 lettere di richiamo non sono arrivate a destinazione ed è in corso una seconda indagine per rintracciare questi ritardatari. Fatti un po’ di conti, all’appello mancherebbero ancora un migliaio di presunti no vax fra il personale sanitario del Cagliaritano. Proprio a loro, così come per i settanta del Sassarese, l’Azienda ha inviato un secondo sollecito: avranno solo altri tre giorni per vaccinarsi.
Ordine perentorio. L’Ats-Ares non ha intenzione di fare sconti a nessuno. Chi fra il personale sanitario non si farà vaccinare o non si prenoterà sul portale, fanno sapere dall’Azienda, sarà punito con la sospensione immediata dello stipendio. In più i medici saranno cancellati anche dall’albo. A confermarlo è il commissario straordinario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi: «I trasgressori all’obbligo della vaccinazione saranno sottoposti a procedimento disciplinare. Ma potrebbero andare incontro a sanzioni ancora più pesanti se dovessimo accertare che questa loro decisione può aver scatenato anche una o più catene di contagi. A quel punto, potrebbero essere denunciati e chiamati a rispondere anche di evidenti danni». Di sicuro i primi a essere già nella lista nera sono stati quanti hanno risposto al primo avviso con una lettera dell’avvocato, appellandosi a chissà quali scelte personali. «Lo ribadisco – conclude Temussi – l’unica deroga ammessa è per motivi di salute». (ua)
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