Vaccini rifiutati, Nieddu chiede il ritiro
L’assessore regionale al commissario Figliuolo: necessario sostituire le dosi di AstraZeneca e Janssen con Pfizer e Moderna
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SASSARI . La campagna vaccinale prosegue, le stime si aggiornano al rialzo giorno dopo giorno ma non mancano i problemi, soprattutto nelle fasce d’età più a rischio che rifiutano i vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson.
L’isola, infatti, si avvia a raggiungere le 2milioni di somministrazioni anti Covid-19, ieri la quota era di 1.872.946 somministrazioni che vale per il 95,2 per cento delle 1.967.099 consegnate. La percentuale di immunizzazione della popolazione supra il 51 per cento grazie agli 836.648 sardi che hanno ricevuto le due dosi completando il percorso vaccinale. La percentuale, ovviamente, sale al 62,56, cioè oltre un milione di vaccinati, quando si prendono in considerazione le persone che hanno ricevuto una sola dose o il vaccino monodose Janssen di Johnson&Johnson.
Immunità di gregge. La battaglia per sconfiggere il virus è ancora lunga e l'immunità di gregge, fissata ad una quota vicina all'80% della popolazione isolana, si potrebbe raggiungere solo a fine settembre. Sempre che vengano mantenuti questi ritmi. C’è poi la preoccupazione legata al numero di ricoveri sempre più alto, soprattutto nelle terapie intensive che hanno toccato la soglia critica del 10 per cento con un boom di ingressi tra i non vaccinati.
Le prossime consegne. Per tenere alto il ritmo della campagna vaccinale la Sardegna potrà contare sull'arrivo di oltre 330mila dosi tra Pfizer e Moderna, previste entro il mese di agosto. In particolare sono attese 216mila fiale di Pfizer Biontech, suddivise in quattro cosegne differenti, ognuna da 54mila dosi, e 120mila dosi di Moderna. Il carico potrebbe aumentare se la struttura commissariale accettasse la richiesta della Regione di ritirare le dosi di AstraZeneca e Jahnssen, spesso rifiutate dagli ultra sessantenni, mandando un numero corrispondente di dosi Pfizer e Moderna.
I rifiuti. Oltre alle convinzioni no vax, una quota di non vaccinati è rappresentata dagli over 60 che rifiutano la somministrazione di due vaccini in particolare, causando problemi alle scorte e al futuro della campagna vaccinale. La Regione, infatti, ha chiesto alla struttura commissariale, gestita dal generale Francesco Paolo Figliuolo, che vengano ritirati i vaccini a vettore virale – cioè il Vaxzevria, della multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese Astrazeneca, e il Janssen della statunitense Johnson&Johnson, e che vengano sostituiti con altrettante dosi di Pfizer e Moderna. Lo ha dichiarato l'assessore della Sanità Mario Nieddu a margine di una seduta della commissione Sanità in Consiglio regionale. «La richiesta – ha spiegato l'esponente della Giunta Solinas – ci arriva direttamente dagli hub, dove si registra un rifiuto costante di Astrazeneca e J&J da parte degli ultra sessantenni». Nieddu ha annunciato anche che «continueremo anche ad agosto a conservare gli stessi ritmi nella vaccinazione che ci porteranno, tra la metà e la fine di settembre, a raggiungere l'immunità di gregge». (cz)
L’isola, infatti, si avvia a raggiungere le 2milioni di somministrazioni anti Covid-19, ieri la quota era di 1.872.946 somministrazioni che vale per il 95,2 per cento delle 1.967.099 consegnate. La percentuale di immunizzazione della popolazione supra il 51 per cento grazie agli 836.648 sardi che hanno ricevuto le due dosi completando il percorso vaccinale. La percentuale, ovviamente, sale al 62,56, cioè oltre un milione di vaccinati, quando si prendono in considerazione le persone che hanno ricevuto una sola dose o il vaccino monodose Janssen di Johnson&Johnson.
Immunità di gregge. La battaglia per sconfiggere il virus è ancora lunga e l'immunità di gregge, fissata ad una quota vicina all'80% della popolazione isolana, si potrebbe raggiungere solo a fine settembre. Sempre che vengano mantenuti questi ritmi. C’è poi la preoccupazione legata al numero di ricoveri sempre più alto, soprattutto nelle terapie intensive che hanno toccato la soglia critica del 10 per cento con un boom di ingressi tra i non vaccinati.
Le prossime consegne. Per tenere alto il ritmo della campagna vaccinale la Sardegna potrà contare sull'arrivo di oltre 330mila dosi tra Pfizer e Moderna, previste entro il mese di agosto. In particolare sono attese 216mila fiale di Pfizer Biontech, suddivise in quattro cosegne differenti, ognuna da 54mila dosi, e 120mila dosi di Moderna. Il carico potrebbe aumentare se la struttura commissariale accettasse la richiesta della Regione di ritirare le dosi di AstraZeneca e Jahnssen, spesso rifiutate dagli ultra sessantenni, mandando un numero corrispondente di dosi Pfizer e Moderna.
I rifiuti. Oltre alle convinzioni no vax, una quota di non vaccinati è rappresentata dagli over 60 che rifiutano la somministrazione di due vaccini in particolare, causando problemi alle scorte e al futuro della campagna vaccinale. La Regione, infatti, ha chiesto alla struttura commissariale, gestita dal generale Francesco Paolo Figliuolo, che vengano ritirati i vaccini a vettore virale – cioè il Vaxzevria, della multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese Astrazeneca, e il Janssen della statunitense Johnson&Johnson, e che vengano sostituiti con altrettante dosi di Pfizer e Moderna. Lo ha dichiarato l'assessore della Sanità Mario Nieddu a margine di una seduta della commissione Sanità in Consiglio regionale. «La richiesta – ha spiegato l'esponente della Giunta Solinas – ci arriva direttamente dagli hub, dove si registra un rifiuto costante di Astrazeneca e J&J da parte degli ultra sessantenni». Nieddu ha annunciato anche che «continueremo anche ad agosto a conservare gli stessi ritmi nella vaccinazione che ci porteranno, tra la metà e la fine di settembre, a raggiungere l'immunità di gregge». (cz)
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