assESTAmEnto di Bilancio
Tutti i ristori sono in bilico È scontro fra i capigruppo
CAGLIARI. Altro che accordo e procedura veloce: la data del voto sull’assestamento di bilancio, dovrebbe valere intorno ai 200 milioni, rischia di trasformarsi in una lotteria. Convocata d’urgenza, l’...
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CAGLIARI. Altro che accordo e procedura veloce: la data del voto sull’assestamento di bilancio, dovrebbe valere intorno ai 200 milioni, rischia di trasformarsi in una lotteria. Convocata d’urgenza, l’ultima riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione si è chiusa con uno scontro totale. Se al più presto non passerà la linea della mediazione, portata avanti soprattutto da Giorgio Oppi dell’Udc, tutta la legge potrebbe addirittura slittare a dopo Ferragosto. Compresi i ristori per il recente incendio sul Montiferru, 20 milioni, e anche i nuovi e inevitabili aiuti all’economia travolta dall’emergenza Covid. È una possibilità sempre più concreta, quella dello slittamento, di fronte all’evidente muro contro muro che s’è materializzato – più o meno all’improvviso – ai piani alti del Consiglio regionale.
Lo scontro. La riunione plenaria dei capigruppo era stata sollecitata dal presidente dell’Aula, Michele Pais, per trovare un punto d’incontro fra maggioranza e opposizione sull’ipotesi che i 28 articoli dell’Assestamento trovassero una corsia preferenziale, entro i prossimi cinque giorni, per poi essere approvati entro una settimana e quindi prima di Ferragosto. Ma sin dall’inizio il clima s’è surriscaldato. La minoranza, in apertura, ha contestato al centrodestra di non aver depositato finora neanche il testo in commissione. «Come possiamo fidarci se non abbiamo in mano nemmeno uno straccio della legge? Non possiamo firmare cambiali in bianco». La replica della maggioranza, in particolare del capogruppo sardista Franco Mula, è stata: «Non siamo disponibili a trasformare questa legge dal grande contenitore che doveva essere in uno spezzatino. O peggio in un’infinità di micro leggi: una sugli indennizzi per gli incendi, un’altra sugli interventi per fronteggiare il Covid e via discorrendo». In sostanza, alla richiesta di scorporare gli articoli, avanzata dall’opposizione, gran parte del centrodestra ha risposto picche.
La mediazione. Più volte Oppi ha provato a mettere sul tavolo una bozza che andasse bene a tutti. Non c’è stato niente da fare. Con il passare dei minuti, lo scontro è diventato totale. Fino al punto che le opposizioni hanno abbandonato la riunione, aprendo solo alla possibilità di un nuovo incontro informale lunedì o martedì.
Pesante o leggera. Il motivo del contendere fra i due schieramenti sta tutto nel peso specifico dell’assestamento di bilancio. Secondo il centrosinistra e i 5 stelle dovrebbe riguardare solo le emergenze (incendi e pandemia) più poco altro. Il centrodestra, invece, nello stesso contenitore ha inserito diversi finanziamenti mirati a favore di associazioni e progetti territoriali. È proprio questo lo scoglio più grande che dovrà essere superato all’inizio della settimana prossima. (ua)
Lo scontro. La riunione plenaria dei capigruppo era stata sollecitata dal presidente dell’Aula, Michele Pais, per trovare un punto d’incontro fra maggioranza e opposizione sull’ipotesi che i 28 articoli dell’Assestamento trovassero una corsia preferenziale, entro i prossimi cinque giorni, per poi essere approvati entro una settimana e quindi prima di Ferragosto. Ma sin dall’inizio il clima s’è surriscaldato. La minoranza, in apertura, ha contestato al centrodestra di non aver depositato finora neanche il testo in commissione. «Come possiamo fidarci se non abbiamo in mano nemmeno uno straccio della legge? Non possiamo firmare cambiali in bianco». La replica della maggioranza, in particolare del capogruppo sardista Franco Mula, è stata: «Non siamo disponibili a trasformare questa legge dal grande contenitore che doveva essere in uno spezzatino. O peggio in un’infinità di micro leggi: una sugli indennizzi per gli incendi, un’altra sugli interventi per fronteggiare il Covid e via discorrendo». In sostanza, alla richiesta di scorporare gli articoli, avanzata dall’opposizione, gran parte del centrodestra ha risposto picche.
La mediazione. Più volte Oppi ha provato a mettere sul tavolo una bozza che andasse bene a tutti. Non c’è stato niente da fare. Con il passare dei minuti, lo scontro è diventato totale. Fino al punto che le opposizioni hanno abbandonato la riunione, aprendo solo alla possibilità di un nuovo incontro informale lunedì o martedì.
Pesante o leggera. Il motivo del contendere fra i due schieramenti sta tutto nel peso specifico dell’assestamento di bilancio. Secondo il centrosinistra e i 5 stelle dovrebbe riguardare solo le emergenze (incendi e pandemia) più poco altro. Il centrodestra, invece, nello stesso contenitore ha inserito diversi finanziamenti mirati a favore di associazioni e progetti territoriali. È proprio questo lo scoglio più grande che dovrà essere superato all’inizio della settimana prossima. (ua)
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