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I sindacati rilanciano il “piano metano”

I sindacati rilanciano il “piano metano”

Incontro con il governatore a villa Devoto: «Impensabile spegnere le centrali»

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CAGLIARI. Un confronto a tutto campo sullo sviluppo energetico dell’isola e, in particolare del polo industriale di Portovesme. Un incontro chiesto insistentemente dalle organizzazioni sindacali e che è svolto ieri, a villa Devoto, in un clima di preoccupazione e attesa. Solinas ha promesso che la decarbonizzazione sarà accompagnata «da nuove politiche industriali che garantiranno sviluppo e benessere al territorio, salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando una componente industriale che necessita alla nostra regione, e che deve mantenere la sua presenza anche nel futuro».

«Regione e parti sociali – ha continuato il governatore – hanno un orientamento comune sulle politiche energetiche e di sviluppo, e continueranno a condividere scelte e strategie. Il polo di Portovesme rappresenta una ricchezza alla quale non possiamo assolutamente rinunciare ed è necessario predisporre tutte le strategie per garantire che l'abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, insieme agli altri settori produttivi, del nostro sistema economico».

Solinas ha preso l’impegno di chiedere al Governo di rimettere nelle mani della Regione «il coordinamento di un tavolo nazionale che eventualmente aggiorni gli accordi in tema di energia in un’ottica di condivisione delle scelte».

Scettica la posizione del sindacato. Cgil, Cisl e Uil esprimere grande preoccupazione per il futuro del Sulcis Iglesiente e chiedono che al confronto di ieri «faccia seguito una vera apertura al dialogo da parte del presidente della Regione che per troppo tempo ha disertato il dialogo con i sindacati».

«È stata l’occasione per esprimere la nostra perplessità sulle ipotesi che circolano in merito al futuro energetico della Sardegna – ha detto il segretario generale della Cgil Samuele Piddiu – e affermare le nostre posizioni sulla necessità di una transizione sotto il segno del metano». Il sindacato chiede quindi un impegno forte della Regione «per far valere questa visione anche a Roma. La centrale “Grazia Deledda” può e deve proseguire la sua attività con l’utilizzo del gnl. Ci sono risorse importanti a disposizione, ci aspettiamo che vengano utilizzati in modo proficuo, e cioè con la finalità di creare sviluppo e buona occupazione in un territorio da troppo tempo in sofferenza».

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