Conoci: «Un onore per la comunità e per l’isola»
Il sindaco dovrebbe aver strappato la promessa di una visita nel palazzo comunale
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ALGHERO. La promessa di una visita in Comune gli è stata strappata poco prima di risalire sul furgoncino blindato che lo ha atteso davanti alla banchina principale del porto, dopo il breve bagno di folla che si è concesso per poche centinaia di metri dopo la messa. Quelli percorsi a piedi dalla cattedrale di Santa Maria fino al porto, passando per piazza Civica.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri mattina ha accolto con piacere l’invito del sindaco di Alghero Mario Conoci e i prossimi giorni tornerà nel centro della città per visitare la sede storica del Comune.
«La sua presenza, quasi inaspettata - racconta con orgoglio il primo cittadino della città catalana - rappresenta per noi un grande regalo e un grandissimo onore. Lo è certamente per Alghero - aggiunge - ma lo è anche per la Sardegna, perché il capo dello Stato, dopo la Maddalena, ha scelto ancora una volta la nostra isola per le sue vacanze». Il programma dei prossimi giorni rimane naturalmente coperto dal più stretto riserbo, ma a questo punto pare certo che il presidente farà tappa nel centro storico per una breve visita di cortesia. Non è escluso che i prossimi giorni il capo dello Stato decida anche di visitare il complesso nuragico di Palmavera, che si trova a un chilometro e mezzo dal mare, all’interno del parco di Porto Conte, non lontano dalla foresteria in cui trascorrerà le vacanze. «Lo abbiamo invitato a visitare uno dei tanti siti che abbiamo nel nostro territorio di interesse culturale, artistico e archeologico - aggiunge Mario Conoci - e nei prossimi giorni ci farà sapere cosa vorrà vedere, ma mi ha fatto capire che verrà sicuramente a trovarci».
Anche ieri, così come aveva fatto sabato pomeriggio subito dopo il suo arrivo, il presidente della Repubblica ha avuto un pensiero per l’emergenza incendi e per i gravi danni fatti dal fuoco le scorse settimane a tante aziende del centro dell’isola. «Nonostante sia qui per un periodo di riposo - spiega il sindaco di Alghero - il presidente della Repubblica continua a prestare attenzione ai problemi delle nostre comunità, un segno della sua grandissima sensibilità che abbiamo apprezzato tutti». (l.f.)
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri mattina ha accolto con piacere l’invito del sindaco di Alghero Mario Conoci e i prossimi giorni tornerà nel centro della città per visitare la sede storica del Comune.
«La sua presenza, quasi inaspettata - racconta con orgoglio il primo cittadino della città catalana - rappresenta per noi un grande regalo e un grandissimo onore. Lo è certamente per Alghero - aggiunge - ma lo è anche per la Sardegna, perché il capo dello Stato, dopo la Maddalena, ha scelto ancora una volta la nostra isola per le sue vacanze». Il programma dei prossimi giorni rimane naturalmente coperto dal più stretto riserbo, ma a questo punto pare certo che il presidente farà tappa nel centro storico per una breve visita di cortesia. Non è escluso che i prossimi giorni il capo dello Stato decida anche di visitare il complesso nuragico di Palmavera, che si trova a un chilometro e mezzo dal mare, all’interno del parco di Porto Conte, non lontano dalla foresteria in cui trascorrerà le vacanze. «Lo abbiamo invitato a visitare uno dei tanti siti che abbiamo nel nostro territorio di interesse culturale, artistico e archeologico - aggiunge Mario Conoci - e nei prossimi giorni ci farà sapere cosa vorrà vedere, ma mi ha fatto capire che verrà sicuramente a trovarci».
Anche ieri, così come aveva fatto sabato pomeriggio subito dopo il suo arrivo, il presidente della Repubblica ha avuto un pensiero per l’emergenza incendi e per i gravi danni fatti dal fuoco le scorse settimane a tante aziende del centro dell’isola. «Nonostante sia qui per un periodo di riposo - spiega il sindaco di Alghero - il presidente della Repubblica continua a prestare attenzione ai problemi delle nostre comunità, un segno della sua grandissima sensibilità che abbiamo apprezzato tutti». (l.f.)
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