Covid, dati incoerenti e il tasso di positività schizza in alto per errore
Da settimane i numeri forniti dalla Regione Sardegna su tamponi effettuati e persone testate dipingono una realtà di contagi Covid peggiore di quella che è
SASSARI. Che differenza c’è tra le persone testate e numero di tamponi effettuati? Letta una volta sembra la stessa cosa, cioè quanti tamponi sono stati fatti in tale giorno, e invece sono due robe completamente diverse. Il dato più importante se si vuole analizzare il trend del contagio è l’andamento del tasso di positività (Rpt), che tra l’altro ultimamente corre veloce spinto dall’accelerata impressa alla pandemia dalla variante Delta. Come se non bastasse, in Sardegna è spinto ancora più in alto da un mistero burocratico-comunicativo che sballa tutto.
Da un paio di settimane, infatti, la Regione ha smesso di diffondere i dati dei tamponi effettuati giornalmente dal sistema sanitario sardo. Nel bollettino quotidiano compaiono il numero di positivi, i ricoverati in ospedale, le persone in isolamento domiciliare. Niente tamponi, come avveniva fino a poco tempo fa. Questo dato è infatti stato rimpiazzato dalle “persone testate”, che non è il numero di tamponi giornalieri, ma le persone che per la prima volta hanno effettuato un tampone. Questo dato viene poi erroneamente utilizzato per calcolare il tasso di positività giornaliero. E siccome le persone testate sono sempre meno dei tamponi totali, ne vengono fuori percentuali allucinanti. Che dipingono una realtà peggiore di quella che è.
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