La Nuova Sardegna

Il presidente tra la gente: strette di mano e saluti

di Luca Fiori
Il presidente tra la gente: strette di mano e saluti

Un abbraccio caloroso tributato durante il tragitto dall’auto alla Cattedrale

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INVIATO AD ALGHERO. Due passi in centro, con accanto l’inseparabile figlia Laura e le nipoti Maria Chiara e Costanza, prima di salire senza fretta i gradini della cattedrale di Santa Maria Immacolata, preceduto dal sindaco di Alghero Mario Conoci, dal prefetto di Sassari Maria Luisa D’Alessandro e dal presidente del consiglio regionale Michele Pais.

Alghero stava ancora sonnecchiando quando poco dopo le 10.15 di ieri mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è sceso dal furgoncino blindato che lo ha portato in città da Porto Conte e ha percorso a piedi alcune centinaia di metri, dal porto fino alla chiesa del XVI secolo in cui ha assistito alla messa celebrata dal vescovo di Alghero e Bosa, monsignor Mauro Maria Morfino.

La scorta che ha seguito passo passo il capo dello Stato ha concesso anche qualche stretta di mano a chi passeggiando tra piazza civica e la cattedrale della città catalana si è ritrovato improvvisamente accanto il presidente della Repubblica.

Abito blu e camicia celeste senza cravatta, Sergio Mattarella ha risposto con un cenno della mano e con un sorriso alla decina di persone che lo ha accolto in città e gli ha dato il benvenuto nella Riviera del Corallo. Una volta varcato il portone in legno, il presidente della Repubblica ha preso posto nella navata centrale, sedendosi in quarta fila sul lato sinistro della cattedrale. L’ingresso in chiesa è stato contingentato, ma il servizio d’ordine è stato molto discreto e a nessuno è stato impedito di avvicinarsi alla navata centrale e dare uno sguardo. Dall’altare il vescovo si è rivolto al capo dello Stato, ringraziandolo per la sua presenza e per l’interessamento avuto al suo arrivo per l’emergenza incendi che ha colpito l’isola. Al termine della funzione religiosa monsignor Morfino gli ha consegnato alcuni doni, tra cui una reliquia della beata Edvige Carboni. Poco dopo mezzogiorno, quando ha percorso a ritroso la strada dell’andata, Sergio Mattarella ha trovato una folla festante ad accoglierlo sul sagrato della cattedrale. La voce della sua presenza si è sparsa in poco tempo e in tanti - tra turisti e algheresi - hanno voluto omaggiare davanti alla cattedrale il capo dello Stato nel suo secondo giorno di soggiorno ad Alghero, per una vacanza che andrà avanti fin dopo Ferragosto nella foresteria immersa nel parco di Porto Conte. «Benvenuto ad Alghero presidente» gli hanno gridato in tanti, mentre bambini e adulti non hanno perso l’occasione per scattargli una foto o per il filmare il suo passaggio con il smartphone. «La sua presenza è un vero onore per Alghero» ha detto il sindaco Mario Conoci che sabato lo aveva accolto donandogli un ramo di corallo, simbolo della città. I prossimi giorni il presidente ha promesso che tornerà in città. Il programma è per il momento top secret, ma turisti e algheresi sperano di rivedere quanto prima il capo dello Stato in giro per il centro storico di Alghero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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