La Nuova Sardegna

La riconoscenza e l’affetto della città e dei turisti

di Nicola Nieddu
La riconoscenza e l’affetto della città e dei turisti

Per molti la presenza del capo dello Stato rappresenta un segnale di rilancio «Un’emozione unica, una persona straordinaria di grande umanità»

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ALGHERO . «Benvenuto presidente, grazie per aver scelto Alghero» e poi tanti applausi all'uscita dalla cattedrale di Santa Maria. È stato accolto così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da una folla di algheresi e turisti compresi tantissimi bambini ai quali il servizio di sicurezza ha permesso di stare in prima fila per riprendere l’evento con i lcellulari.

Un bagno di folla e di affetto per il presidente Mattarella da una città intera che lo ringrazia per aver scelto la Riviera del Corallo per le sue vacanze estive.

Sulla scelta di Mattarella di trascorrere le vacanze estive ad Alghero, lo scrittore e insegnante Raffaele Sari Bozzolo pensa «alle brevi vacanze del presidente ad Alghero come l'occasione di essere proprio noi, con la nostra ospitalità e la bellezza del nostro territorio, a rappresentargli l'affetto, la stima e la riconoscenza di tutti gli italiani, ora che è appena cominciato l'ultimo semestre del suo mandato. Non dimenticheremo la lucidità e il profondo senso delle istituzioni che ha saputo dimostrare in uno dei periodi più complessi e delicati dell'Italia repubblicana posta tra le altre cose davanti ad un ostacolo inedito ed infido come il covid».

C'è chi pensa che la presenza di Mattarella sia anche uno stimolo per una ripartenza in grande stile per l'intero territorio. A sostenerlo è Luigi Chessa, manager algherese che ha diretto alcuni tra i più importanti hotel in tutta Italia: «La scelta del presidente Mattarella, oltre a riempirci di orgoglio, può essere vista come una opportunità di ripartenza per tutto il nord ovest della Sardegna e non solo per Alghero. Capita tra l'altro in un momento di riflessione, sia per il covid 19 che per l'intero comparto turistico. Mi auguro infatti - ha proseguito Chessa - che la visita del presidente della Repubblica abbia portato con se anche la giusta voglia di "ricreare" un polo turistico con la collaborazione di ogni singolo politico. La vacanza di Mattarella ad Alghero, secondo me deve essere vista come una iniezione di fiducia sul futuro del nostro territorio e della sua vocazione turistica».

Tra le tante persone, semplici cittadini, presenti fuori dalla cattedrale algherese un infermiere in pensione, Giovanni Cameroni, originario di Lecco, ma da tempo residente in città: «Mi ha emozionato vedere da vicino il presidente Mattarella. L'ho voluto salutare e lui, gentilmente, si è fermato e ha ricambiato con cordialità. Gli ho augurato una buona vacanza. Un grande presidente».

Presenti anche diversi turisti come i coniugi Santina e Ciro, di origini siciliane come Mattarella, ma residenti a Casale Monferrato: «Siamo in vacanza a Stintino e per oggi avevamo programma di visitare la bellissima Alghero. Davanti alla cattedrale abbiamo visto tante telecamere, fotografi e giornalisti. Abbiamo chiesto cosa stesse succedendo e abbiamo saputo della presenza di Mattarella. Un emozione unica anche perché non sapevano nulla. Una persona straordinaria, di grande umanità che ricorderemo per sempre come uno dei migliori presidenti della Repubblica».



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