La Nuova Sardegna

«Green pass, deroga per i siti culturali all’aperto»

di Maria Antonietta Cossu
«Green pass, deroga per i siti culturali all’aperto»

Paulilatino, appello a Mattarella dai gestori dell’area di Santa Cristina: niente rischi, serve buon senso

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PAULILATINO. Il gestore del villaggio preistorico di Santa Cristina invoca una deroga sull'obbligo del green pass per gli accessi agli insediamenti archeologici della Sardegna. La cooperativa Archeotour ha lanciato una petizione on line chiedendo al Presidente della Repubblica Mattarella, in vacanza nell'isola proprio in questi giorni, di prevedere un'eccezione per le visite nei siti culturali all'aperto in considerazione del livello di sicurezza raggiunto attraverso l'applicazione dei protocolli sanitari antecedenti all'ultimo decreto. I promotori chiariscono che la richiesta non scaturisce da posizioni preconcette sulla certificazione verde ma dal bisogno di superare le contraddizioni della norma, che esenta alcuni luoghi all'aperto e altri no. La società cooperativa cita il paradosso delle pertinenze esterne del bar annesso al complesso archeologico, dove si può sostare senza esibire codici di sorta. Un'altra esigenza rappresentata riguarda la necessità i risolvere i problemi dovuti al malfunzionamento della app utilizzata per scaricare il green pass e che costituiscono un impedimento per i visitatori pure in regola con i vaccini.

«D’accordo per i musei, ma consentiteci di continuare a gestire parchi e siti come avviene per tutti gli altri luoghi all'aperto» è l'appello che il presidente della cooperativa di Paulilatino, Massimo Muscas, rivolge al governo nazionale sperando nella mediazione del Capo dello Stato. Il complesso di Santa Cristina, che ha nel celebre pozzo sacro il monumento simbolo, si estende per 14 ettari e riceve ogni anno 50mila visitatori con una media di 140 accessi al giorno. Secondo gli addetti ai lavori sussistono le condizioni per svolgere l'attività di promozione e divulgazione in totale sicurezza per turisti e personale dipendente. «Vorrà pur dire qualcosa se non si sono registrati contagi in azienda né sono emersi altri segnali significativi», rimarca Muscas insistendo sulla proposta «Siamo tutti concordi sul fatto che il Covid-19 debba essere sconfitto adottando ogni misura necessaria ma di buon senso. Dunque, almeno all'aperto, proporrei di usare questo criterio anziché la gendarmeria».

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