manovra di bilancio
Le discoteche restano chiuse La Giunta pensa a nuovi ristori
CAGLIARI. Le discoteche sono ancora chiuse e di sicuro non riapriranno a breve. Così ha deciso il governo Draghi, nell’ultimo protocollo, per rallentare la curva dei contagi. A questo punto un nuovo...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Le discoteche sono ancora chiuse e di sicuro non riapriranno a breve. Così ha deciso il governo Draghi, nell’ultimo protocollo, per rallentare la curva dei contagi. A questo punto un nuovo indennizzo è necessario. Dopo quanto previsto dal decreto nazionale «Ristori», un secondo contributo straordinario potrebbe arrivare dalla Regione. Nell’assestamento di bilancio, che dovrebbe essere votato dal Consiglio prima di Ferragosto, è previsto un fondo di 700mila euro, destinato proprio a risarcire, almeno in parte, i proprietari delle discoteche. Nell’ultima bozza della Manovra, l’intervento finanziario è stato inserito in un comma dell’articolo sull’una tantum a favore degli organizzatori di eventi e congressi (610mila euro) e di spettacoli (300mila). Ma se per le prime due categorie è previsto quanto potranno richiedere a testa, massimo 5mila euro di compensazione, per i proprietari delle discoteche tetti e criteri saranno definiti con un emendamento in aula. Sempre che l’assestamento di bilancio sia approvato dall’aula, visto che è ancora in bilico per motivi politici. Comunque, al di là dei tempi, i gestori dei locali non si sono certo accontentati degli indennizzi promessi dal Governo e lo stesso faranno nel caso in cui passino quelli promessi della Regione. Perché, come denunciato più volte dai sindacati dei locali da ballo, «con il no alla riapertura delle discoteche, il governo ha, di fatto, deciso di legalizzare l'abusivismo dilagante e per questo abbiamo ricorso al Tar contro l’ultimo decreto anti Covid».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
