Centristi in cerca di un’intesa per pesare di più
Oggi primo incontro tra Udc, Forza Italia e Riformatori per formare la “terza gamba” dell’alleanza
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CAGLIARI. Non è ancora la terza gamba della maggioranza di centrodestra, ma il cantiere dei centristi è stato aperto. Oggi il gruppo Udc-Cambiamo ha organizzato la prima riunione allargata anche a Forza Italia e ai Riformatori. Seppure ancora ufficioso il progetto, pensato da Giorgio Oppi, dovrebbe essere di questo tipo: costituire un intergruppo in Consiglio regionale, per poi mettere sul tavolo della coalizione il peso di un pacchetto che dovrebbe valere dai 10 ai 13 voti. Il tutto in vista di alcuni appuntamenti fondamentali per la maggioranza. A cominciare dall’inizio della trattativa per il rimpasto, ormai slittato a settembre se non oltre, e subito dopo la rielezione, intorno a ottobre, dei sei presidenti delle commissioni consiliari. Però in questo calendario vanno aggiunte anche un bel po’ di altre scadenze: la conferma o meno dei direttori generali negli assessorati e le nomine dei vertici nelle Aziende sanitarie previste dalla riforma votata l’anno scorso dal centrodestra. Il tutto dovrà avvenire sempre fra settembre e dicembre
Il traguardo. È evidente quale sia l’obiettivo del potenziale intergruppo centrista: non rimanere schiacciato fra la Lega e il Psd’Az, che da sempre sono i partiti forti della coalizione. Finora sono stati proprio il Carroccio e i sardisti a dettare legge in ogni trattativa, semmai approfittando del fatto che finora Udc, Forza Italia e Riformatori si sono presentati divisi ai vari tavoli di confronto. Rapporti di forza che invece potrebbero cambiare se da settembre in poi nascesse la terza gamba della coalizione. A quel punto la mappa in aula potrebbe prendere questa piega: 10-13 voti in quota Centro, 11 il Psd’Az, compreso Christian Solinas, e sette della Lega. Se l’ipotesi dovesse realizzarsi, a perdere peso sarebbe proprio il partito di Matteo Salvini in tutte le trattative da settembre in poi. Non va neanche dimenticato che proprio questo ridimensionato è sin dall’inizio uno degli obiettivi dichiarati più volte da Giorgio Oppi, che infatti non a caso s’è messo a capo di una possibile riedizione della «Balena bianca», la vecchia Dc, in Consiglio regionale.
Gli incerti. Bisognerà, infine, capire quali saranno i prossimi passi dei partiti della coalizione rimasti esclusi dal rimpasto in aula. Cosa faranno i tre consiglieri di Fratelli d’Italia, oppure quelli del Gruppo misto, che sono quattro e tutti del centrodestra? Lo si capirà solo all’inizio di settembre. (ua)
Il traguardo. È evidente quale sia l’obiettivo del potenziale intergruppo centrista: non rimanere schiacciato fra la Lega e il Psd’Az, che da sempre sono i partiti forti della coalizione. Finora sono stati proprio il Carroccio e i sardisti a dettare legge in ogni trattativa, semmai approfittando del fatto che finora Udc, Forza Italia e Riformatori si sono presentati divisi ai vari tavoli di confronto. Rapporti di forza che invece potrebbero cambiare se da settembre in poi nascesse la terza gamba della coalizione. A quel punto la mappa in aula potrebbe prendere questa piega: 10-13 voti in quota Centro, 11 il Psd’Az, compreso Christian Solinas, e sette della Lega. Se l’ipotesi dovesse realizzarsi, a perdere peso sarebbe proprio il partito di Matteo Salvini in tutte le trattative da settembre in poi. Non va neanche dimenticato che proprio questo ridimensionato è sin dall’inizio uno degli obiettivi dichiarati più volte da Giorgio Oppi, che infatti non a caso s’è messo a capo di una possibile riedizione della «Balena bianca», la vecchia Dc, in Consiglio regionale.
Gli incerti. Bisognerà, infine, capire quali saranno i prossimi passi dei partiti della coalizione rimasti esclusi dal rimpasto in aula. Cosa faranno i tre consiglieri di Fratelli d’Italia, oppure quelli del Gruppo misto, che sono quattro e tutti del centrodestra? Lo si capirà solo all’inizio di settembre. (ua)
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