La Nuova Sardegna

Skipper colpito dall’elica rischia di perdere un piede

di Tiziana Simula
Skipper colpito dall’elica rischia di perdere un piede

Un 70enne di Sassari era in acqua per rimuovere qualcosa che si era impigliato Inavvertitamente è stata azionata la retromarcia. I chirurghi hanno salvato l’arto

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. Si è tuffato in acqua per liberare l’elica del catamarano che navigava in escursione nelle acque di Santa Reparata, a circa un miglio dalla costa: qualcosa, forse una rete, era rimasta impigliata e lui, skipper dell’imbarcazione, si è gettato in mare per risolvere il problema. Ma qualcosa non è andata come avrebbe dovuto. Qualcuno che era al comando, ha azionato la retromarcia. E le eliche del catamarano lo hanno travolto, ferendolo al piede sinistro e provocandogli una semi amputazione. Per Gianfranco Giuseppe Mario Cuccu, 70 anni, di Sassari, sono stati atti terribili. Lo skipper sassarese è stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e sottoposto a un intervento chirurgico. L’equipe ortopedica è riuscita a scongiurare la perdita del piede. L’incidente alla fine si è rivelato meno grave di quanto non fosse apparso all’inizio.

Ora sarà l’inchiesta aperta dagli uomini della Capitaneria di porto della Maddalena – delegazione di spiaggia di Santa Teresa – a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente in mare e a fare chiarezza su quanto avvenuto nelle acque di Santa Reparata. Equipaggio e occupanti del catamarano sono stati sentiti a sommarie informazioni dai militari, già nella serata di ieri, quando l’imbarcazione ha puntato verso Santa Teresa. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Tempio, al comando del capitano Giuseppe Scotto di Tella, che ha coordinato l’intervento dell’elisoccorso, atterrato a Capo Testa.

L’incidente è avvenuto intorno alle 11 del mattino. Il catamarano, utilizzato per escursioni e attività di charter, con otto persone a bordo, era pilotato dallo skipper sassarese. Si trovava a circa un miglio dalla costa, quando l’elica è rimasta impigliata a una rete. Gianfranco Giuseppe Mario Cuccu si è buttato in acqua per liberarla. Cosa sia accaduto dopo esattamente, è da accertare. Di sicuro, qualcuno che si è messo alla guida in quel momento, ha azionato una retromarcia troppo spinta. E l’elica ha colpito l’uomo che si trovava in acqua, ferendolo profondamente al piede sinistro e provocandogli una semi amputazione.

Si sono vissuti momenti di grande paura a bordo dell’imbarcazione. Lo skipper è stato adagiato sul catamarano ed è stato lanciato l’allarme, mentre l’elicottero del 118 si alzava in volo dall’eliporto dell’ospedale di Olbia e i soccorsi si mobilitavano via mare e via terra. Si è temuto che l’uomo potesse subire l’amputazione del piede, ma è stato scongiurato il peggio.

Quello accaduto ieri nelle acque galluresi, è l’ennesimo incidente in mare avvenuto questa estate. La stagione turistica si era aperta drammaticamente il 29 maggio scorso con la collisione tra un motoscafo e una barca a vela avvenuta a Portisco, costata la vita ad Alberto Filosi, 69 anni, di Legnano. Era stato travolto e ucciso dalla barca a motore. Due settimane dopo, nel golfo di Marinella, un’altra collisione. Questa volta tra una barca a vela di 15 metri battente bandiera olandese e una barchetta da pesca di sei metri. Nello scontro, ad avere la peggio è stata la seconda, che è affondata su un fondale di circa 40 metri. Prima che colasse a picco, marito e moglie, erano stati trasbordati sulla barca a vela.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative