La Nuova Sardegna

Sanità, l’assessorato ordina all’Ats: «Bloccate i concorsi»

di Giusy Ferreli
Sanità, l’assessorato ordina all’Ats: «Bloccate i concorsi»

Lettera del direttore generale Tidore al commissario Temussi: «Procedure per le direzioni ospedaliere non autorizzate»

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SASSARI. L’Ats indice i concorsi per le direzioni dei presidi ospedalieri di Sassari, Olbia, Lanusei ed Oristano e l’assessorato regionale alla Sanità li blocca. Con i quattro bandi che riguardano importanti realtà sanitarie sono state sospese anche le procedure sul conferimento degli incarichi per le direzioni delle farmacie ospedaliere e delle altre strutture complesse rette attualmente da facenti funzione. Le motivazioni dell’intimazione ad interrompere le procedure concorsuali già avviate da Ats sono contenute nella breve comunicazione che di recente Marcello Tidore, direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità retto da Mario Nieddu ha inviato ai vertici dell’azienda unica guidata dal commissario straordinario Massimo Temussi.

«Risulta opportuno – scrive a questo riguardo Tidore – che l’azienda fornisca alla direzione un dettagliato resoconto di tutti gli incarichi che si trovano nelle medesime condizioni, anche e soprattutto a fronte dell’imminente scorporo previsto dalla legge regionale di riforma, la 24 del 2020, che implica un necessaria valutazione generale del nuovo assetto del sistema sanitario regionale».

Il massimo dirigente dell’assessorato sottolinea la necessità di sospendere i concorsi per una verifica sull’intero sistema ospedaliero isolano.

L’imminente transizione verso il nuovo assetto voluto dal presidente della Giunta, Christian Solinas e dall’assessore Nieddu, che prevede una nuova azienda, l’Ares, e il ritorno alle otto vecchie Asl seppure con qualche differenza rispetto al passato, imporrebbe, prima di qualsiasi decisione, un’analisi completa dello status quo. In più c’è un altro aspetto, per nulla secondario che non è sfuggito agli osservatori più attenti. Alla fine della nota del direttore generale c’è un passaggio che sembra una vera e propria messa in mora dell’Ats. L’azienda unica avrebbe agito con un certo grado di autonomia, indicendo concorsi mai autorizzati dalla struttura tecnica che fa capo alla parte politica. Una circostanza dirimente che Tidore non ha mancato di far notare. «Pertanto – si legge a conclusione della sua lapidaria comunicazione - si invita l’azienda a voler sospendere lo svolgimento di tutte le procedure selettive attivate per il conferimento di incarichi aziendali non autorizzate dall’assessorato». Il messaggio dell’assessorato è chiarissimo: il conferimento degli importanti incarichi dovrà attendere. Prima, infatti, si dovranno portare a compimento i complessi piani di scorporo per ogni singola Asl che culmineranno con l’entrata in vigore della riforma sanitaria, prevista, a meno di ulteriori dilazioni, per l’inizio del prossimo anno. Pochi mesi ancora e si potrà procedere con l’attribuzione degli incarichi.

La risposta del commissario dell’Ats, Massimo Temussi, è lapidaria: «È paradossale il fatto che a fronte di una mancanza di direttori di ruolo e a fronte di un numero esagerato di facenti funzioni - a Nuoro, ad esempio, sono 24 su 29 - vengano bloccati concorsi che dovrebbero garantire una migliore operatività del sistema ospedaliero. Per 2 anni ci è stato chiesto di procedere con i concorsi e ora vengono bloccati. Non si capisce bene per quale ragione».

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