Mattarella sorvola il Montiferru

Il presidente ha chiesto di vedere l’area devastata dai roghi alla fine di luglio

SASSARI. È stata la sua prima preoccupazione fin dal momento in cui ha messo piede in terra sarda. E ieri a bordo di un elicottero dell’Aeronautica militare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sorvolato le zone dell’Oristanese devastate dai gravissimi incendi di fine luglio.

«Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi - ha detto il capo dello Stato - fa comprendere l'immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani. Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità».

Una distesa nera vista dall’alto, una situazione terribile con l’ambiente devastato, le aziende messe in ginocchio, le speranze di crescita appena rilanciate e ricacciate indietro dalla forza distruttiva del fuoco. Il presidente della Repubblica si è informato, ha chiesto dettagli delle zone e valutato con tristezza le ferite inferte a una Sardegna già profondamente colpita da una crisi che non ha mai mollato la presa.

Proprio nella giornata in cui gli incendi hanno divorato migliaia di ettari in Calabria, il presidente Mattarella ha mantenuto fede all’impegno preso: andare a vedere con i proprio occhi i danni causati dagli incendi in Sardegna. E in mattinata ha raggiunto la base dell’Aeronautica militare di Alghero e da lì - a bordo di un elicottero - ha poi sorvolato le zone distrutte da numerosi roghi che - come è stato dimostrato anche dalle indagini e da alcune operazioni della Forestale - hanno avuto origine dolosa. Proprio a fine luglio, nel pieno dell’emergenza, il presidente della Repubblica aveva telefonato al presidente della Regione Christian Solinas per esprimere solidarietà e vicinanza e avere notizie aggiornate. Già in quella occasione aveva voluto ringraziare «tutti coloro che si sono adoperati per contrastare gli incendi». Ieri il capo dello Stato si è reso conto di persona della gravità dei danni causati dal fuoco.

E proprio ieri in Sardegna si sono registrati 14 incendi che hanno richiesto il massiccio intervento oltre che delle squadre a terra anche dei mezzi aerei. I roghi si sono sviluppati nella zona di Alghero, in località “Pulpazois”, a Borore (“Crastu Abile”), Decimoputzu (“Is Narbonis”), Villagrande Strisaili e Serri.

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