Sullo scontro nella sanità no comment dell’assessore
di Giusy Ferreli
I concorsi dell’Ats bloccati dal direttore Tidore per le direzioni di 4 ospedali
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NUORO. Il braccio di ferro tra il direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità e il commissario dell’Ats scuote la sanità sarda. Se Marcello Tidore affida a una nota la difesa delle prerogative della struttura regionale bloccando procedure concorsuali non autorizzate, Massimo Temussi difende il suo operato. “L’Ats blocchi i concorsi senza autorizzazione e dia conto della situazione complessiva negli ospedali sardi”, scrive l’uno. “C’è la necessità urgente di dotare i presidi e le unità operative sinora scoperte, delle figure apicali” risponde l’altro. L’assessore Mario Nieddu, invece, preferisce il silenzio. Non intende commentare il massimo responsabile della sanità isolana che siede nella giunta di centrodestra guidata dal sardista Christian Solinas, quello che a prima vista sembra uno scontro titanico tra tecnici ma che nasconde ben più di un’implicazione politica. In ballo, d’altra parte, ci sono quattro direzioni pesanti che, secondo i programmi dell’azienda unica scombinati dalla perentoria nota di Tidore, avrebbero dovuto essere assegnate prima dell’entrata in vigore della riforma sanitaria. Le direzioni sono quelle degli ospedali di Sassari, Olbia, Lanusei ed Oristano, i cosiddetti presidi unici ospedalieri di area omogenea.
Tra i concorsi stoppati anche quello per l’attribuzione della direzione delle farmacie, tra tutte quella del San Francesco di Nuoro, e alcuni che riguardano i primariati. Con dei distinguo: il presidio nuorese ad esempio non rientra nella sospensione dei concorsi intimata dal massimo dirigente dell’assessorato alla Sanità perché per le tantissime strutture complesse dell’ospedale, l’Ats ancora non aveva pubblicato il bando di gara. Al San Francesco rimangono senza primario, tra le altre, le unità operative di medicina, geriatria, neurologia, neurochirurgia. Una ventina in tutto sui 29 presenti. Gli unici due concorsi perfezionati ultimamente sono quelli di Rianimazione e di Ortopedia. La stessa identica situazione riguarda il Nostra Signora della Mercede di Lanusei, dove i primari si contano sulle dita di una mano. Non va meglio negli altri ospedali dell’isola a partire dal San Martino di Oristano che ha visto la nomina a tempo di un facente funzioni al pronto soccorso. Quanto ancora, buona parte del sistema ospedaliero sardo, debba aspettare la nomina delle sue “guide” non si sa. La scadenza, così come ribadito dalla nota del direttore generale, è quella stabilita dall’entrata in vigore della legge regionale che sancisce un nuovo assetto previsto per l’inizio del prossimo anno. Ambienti vicini all’assessorato, tuttavia danno come ormai imminente la conclusione della stesura dei famosi piani di scorporo, i documenti indispensabili per attuare al legge di riforma del 2020. Ragion per cui la nascita delle nuove Asl, e di conseguenza la nomina dei primari nei presidi sardi, potrebbe essere anticipata.
Tra i concorsi stoppati anche quello per l’attribuzione della direzione delle farmacie, tra tutte quella del San Francesco di Nuoro, e alcuni che riguardano i primariati. Con dei distinguo: il presidio nuorese ad esempio non rientra nella sospensione dei concorsi intimata dal massimo dirigente dell’assessorato alla Sanità perché per le tantissime strutture complesse dell’ospedale, l’Ats ancora non aveva pubblicato il bando di gara. Al San Francesco rimangono senza primario, tra le altre, le unità operative di medicina, geriatria, neurologia, neurochirurgia. Una ventina in tutto sui 29 presenti. Gli unici due concorsi perfezionati ultimamente sono quelli di Rianimazione e di Ortopedia. La stessa identica situazione riguarda il Nostra Signora della Mercede di Lanusei, dove i primari si contano sulle dita di una mano. Non va meglio negli altri ospedali dell’isola a partire dal San Martino di Oristano che ha visto la nomina a tempo di un facente funzioni al pronto soccorso. Quanto ancora, buona parte del sistema ospedaliero sardo, debba aspettare la nomina delle sue “guide” non si sa. La scadenza, così come ribadito dalla nota del direttore generale, è quella stabilita dall’entrata in vigore della legge regionale che sancisce un nuovo assetto previsto per l’inizio del prossimo anno. Ambienti vicini all’assessorato, tuttavia danno come ormai imminente la conclusione della stesura dei famosi piani di scorporo, i documenti indispensabili per attuare al legge di riforma del 2020. Ragion per cui la nascita delle nuove Asl, e di conseguenza la nomina dei primari nei presidi sardi, potrebbe essere anticipata.
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