Terza “Salva Sardegna”: tutti gli aiuti
L’elenco dei sostegni previsti dalla legge: dagli agenti di commercio ai tassisti
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CAGLIARI. La terza «Salva Sardegna» contro la pandemia ha un obiettivo dichiarato: aiutare chiunque, imprenditori e lavoratori, è stato escluso dalle due precedenti leggi-scialuppa. Ma anche rifinanziare ed è la seconda missione quei fondi che, secondo la Giunta e il centrodestra, avrebbe evitato la caduta verticale in picchiata dell’economia.
Le aziende. Alle piccole e medie imprese dovrebbero essere destinati altre 5 milioni per rendere meno pesante gli effetti del Covid sulla produzione e i bilanci. In più sarà rifinanziato il Fondo Resisto per evitare licenziamenti a causa dell’ultima grande crisi e costituito il Fondo Lavoro. Con 4 milioni – si legge – il nuovo Fondo servirà a ridurre il costo del lavoro, bloccando o rallentando, anche in questo caso, le chiusure delle aziende. È previsto anche un ulteriore finanziamento, 300mila euro, per le tonnare. Un’altra novità sono i 700mila euro per proprietari e gestori delle discoteche, con una previsione di massimo 15mila euro per ogni locale pubblico rimasto chiuso. Ancora 15milioni per le società di gestione degli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia. Infine, altri cinque milioni saranno a favore delle aziende di trasporto, che hanno ridotto il fatturato a causa della pandemia.
Lavoratori autonomi. Gli esclusi dalle prime due «Salva Sardegna» sono stati inseriti in questa terza legge. A cominciare dagli agenti di commercio: otto milioni fino a un massimo di 2mila euro per 4mila partite Iva. A favore della filiera convegni, meeting e conferenze la legge stanzia 610mila euro in tutto, per coprire buona parte delle perdite accumulate da 122 imprese e fino a un contributo massimo di 5mila euro a testa. Un’altra filiera è quella degli spettacoli, con gli intermediatori che potranno contare su un contributo complessivo di 300mila, massimo 5mila euro a testa. Poi è prevista una una tantum di 800 euro al mese per due mesi a favore di chi lavora nel servizio pulizia e mense delle scuole, chiuse durante il lockdown e il lungo periodo della didattica a distanza. Infine, un’altra novità, riguarda i tassisti e noleggiatori di auto con conducente. Per loro è annunciato un contributo di massimo 4mila euro ciascuno. La proposta di legge rifinanzia, con 10 milioni, anche l’inserimento dei giovani in agricoltura.
I tempi. Se la legge sarà approvata dal Consiglio entro le prime settimane di settembre, come auspicato più volte dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino, i contributi dovrebbero essere erogati entro la fine dell’anno. Almeno queste sono le previsioni, poi bisognerà capire quali saranno i tempi reali della burocrazia regionale. (ua)
Le aziende. Alle piccole e medie imprese dovrebbero essere destinati altre 5 milioni per rendere meno pesante gli effetti del Covid sulla produzione e i bilanci. In più sarà rifinanziato il Fondo Resisto per evitare licenziamenti a causa dell’ultima grande crisi e costituito il Fondo Lavoro. Con 4 milioni – si legge – il nuovo Fondo servirà a ridurre il costo del lavoro, bloccando o rallentando, anche in questo caso, le chiusure delle aziende. È previsto anche un ulteriore finanziamento, 300mila euro, per le tonnare. Un’altra novità sono i 700mila euro per proprietari e gestori delle discoteche, con una previsione di massimo 15mila euro per ogni locale pubblico rimasto chiuso. Ancora 15milioni per le società di gestione degli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia. Infine, altri cinque milioni saranno a favore delle aziende di trasporto, che hanno ridotto il fatturato a causa della pandemia.
Lavoratori autonomi. Gli esclusi dalle prime due «Salva Sardegna» sono stati inseriti in questa terza legge. A cominciare dagli agenti di commercio: otto milioni fino a un massimo di 2mila euro per 4mila partite Iva. A favore della filiera convegni, meeting e conferenze la legge stanzia 610mila euro in tutto, per coprire buona parte delle perdite accumulate da 122 imprese e fino a un contributo massimo di 5mila euro a testa. Un’altra filiera è quella degli spettacoli, con gli intermediatori che potranno contare su un contributo complessivo di 300mila, massimo 5mila euro a testa. Poi è prevista una una tantum di 800 euro al mese per due mesi a favore di chi lavora nel servizio pulizia e mense delle scuole, chiuse durante il lockdown e il lungo periodo della didattica a distanza. Infine, un’altra novità, riguarda i tassisti e noleggiatori di auto con conducente. Per loro è annunciato un contributo di massimo 4mila euro ciascuno. La proposta di legge rifinanzia, con 10 milioni, anche l’inserimento dei giovani in agricoltura.
I tempi. Se la legge sarà approvata dal Consiglio entro le prime settimane di settembre, come auspicato più volte dall’assessore al bilancio Giuseppe Fasolino, i contributi dovrebbero essere erogati entro la fine dell’anno. Almeno queste sono le previsioni, poi bisognerà capire quali saranno i tempi reali della burocrazia regionale. (ua)
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