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Zona gialla da scongiurare in Sardegna: l’Ats aumenta i posti letto

Zona gialla da scongiurare in Sardegna: l’Ats aumenta i posti letto

Negli ospedali cagliaritani aperti due reparti per i pazienti Covid non gravi. Preallarme per il Santissima Annunziata di Sassari e il San Francesco di Nuoro

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CAGLIARI. I paletti sono stati fissati da settimane dal ministero della Salute: non oltre il 10 per cento dei posti letto occupati in terapia intensiva, non più del 15 negli altri reparti Covid. Il primo la Sardegna l’ha superato da qualche giorno e 24 ore fa è arrivata la conferma: sono 21 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, e proprio 21 era il limite massimo previsto, cioè non oltre il 10 per cento dei 216 posti indicati nella mappa dell’Ats. Per fortuna sul fronte dell’area medica, destinata ai pazienti non gravi, la situazione è abbastanza lontana dalla soglia di sicurezza. Oggi i ricoverati sono 128 contro il tetto massimo di 240, cioè il 15 per cento dei 1602 posti letto disponibili negli ospedali Covid. Anche se l’Agenzia nazionale che controlla il trend sanitario nelle Regioni, l’Agenas, ha fatto sapere: «Il dato continuerà a salire nei prossimi giorni e quindi la situazione va tenuta sotto controllo costante».

Contromisure. Stavolta la Sardegna ha evitato di rifinire in zona gialla e dovrebbe rimanere ancora bianca anche nelle ultime settimane dopo Ferragosto. Però se nei prossimi giorni e per due settimane consecutive anche la percentuale di posti letto occupati in area medica dovesse superare il limite previsto, allora sarebbero ben tre i parametri negativi, oltre lo stato di stress nelle terapie intensive e più d i 50 casi positivi ogni 100mila abitanti. A quel punto, come previsto dalla Cabina di regia nazionale, la retrocessione sarebbe inevitabile. Così per evitare la zona gialla l’Ats ha deciso di aumentare i posti letto negli ospedali Covid. In altre parole, aumentando la disponibilità totale finirebbe per allontanarsi il pericolo di andare oltre le soglie imposte dall’ultimo accordo fra il Governo e le Regioni.

Piano straordinario. Al Santissima Trinità di Cagliari è stato aperto un altro reparto per il ricovero dei pazienti Covid non gravi nel padiglione finora occupato dalla divisione Malattie infettive. Al Binaghi è stata attrezzata un’altra area e comunque continuerà a esser quello l’ospedale di riferimento Covid in provincia di Cagliari. Presto potrebbero entrare nella stessa mappa anche i posti letto attrezzati nel Centro infettivi dell’Azienda universitaria di Cagliari, inaugurato pochi giorni fa. Nessuno sa quanti letti in più serviranno per rimanere entro i limiti: «È un’evoluzione continua», fanno sapere dall’Ats, che infatti ha messo in preallarme anche il Santissima Annunziata di Sassari e il San Francesco di Nuoro. «Se dovesse essere necessario – confermano i vertici dell’Azienda – apriremo altri reparti Covid anche in quegli ospedali».

Pronto soccorso. L’Ats è impegnata anche ad evitare che i vari pronto soccorso finiscano sotto stress nelle ultime due settimane d’agosto. L’importante – ribadiscono dall’Ats – è che «rimangano sempre ben distinti i percorsi per le urgenze ordinarie e quelli in cui passano i pazienti Covid prima di essere ricoverati». (ua)

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