Casi in aumento nell’isola L’indice di positività all’11,2%
Altri 3 morti e 471 contagi. L’occupazione di posti letto per ora stabile In leggero calo i numeri delle rianimazioni. Cagliari ancora sotto pressione
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SASSARI. In un’altra fase della pandemia con 400 contagi al giorno, i reparti Covid degli ospedali sardi sarebbero arrivati al limite della saturazione, sia nell’area medica che nei reparti di terapia intensiva. Invece, anche se il virus galoppa, non c’è un aumento direttamente proporzionale di ricoveri. Questo consente di tenere sotto controllo la situazione, almeno al momento, con un contagio che rimane sempre diffuso, ma sembra aver smesso di crescere ogni giorno di più, e un livello di occupazione dei reparti ospedalieri che si mantiene entro misure contenute. Quello delle aree mediche ben al di sotto della soglia di allarme, quello delle terapie intensive appena sopra, ma stabile.
È un po’ la storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno: in questo momento di incertezza e di timore per un possibile ritorno verso fasi più gravi della pandemia, ci si aggrappa agli elementi positivi che emergono dall’analisi quotidiana dei numeri.
Il bollettino. E i numeri dicono che anche ieri in Sardegna sono stati registrati ben 471 nuovi casi di positività al Covid 19. Una delle cifre più alte di questa nuova ondata, anche in rapporto ai test eseguiti (che sono stati 4.186), portando l’indice di positività all’11,2 per cento.
Si registrano, come il giorno precedente, tre nuove vittime: una donna di 75 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un uomo di 78 residente nella Provincia del Sud Sardegna e un uomo di 90 anni, residente nella Provincia di Sassari.
Calano i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che oggi sono 21. Anche se ci sono stati due nuovi ingressi nei reparti, il totale è inferiore di due unità rispetto al giorno precedente. Si resta quindi di poco oltre la soglia limite. Crescono invece di tre unità i ricoveri in area medica (2 in meno rispetto a ieri) per un totale che ora è di 131.
L’Ats, però, come annunciato ieri da La Nuova, sta studiando un potenziamento del numero di posti letto, anche per allontanare la soglia di rischio che, una volta varcata, potrebbe riportare la Sardegna in zona gialla. Il numero contenuto di ricoveri in area medica è infatti l’unico dei tre parametri presi in esame dal ministero, ancora al di sotto del limite. Abbiamo già superato, come detto, quello dei ricoveri in terapia intensiva e abbiamo superato (abbondantemente e da tempo) il numero di contagi ogni 100mila abitanti. Anche se questo ultimo parametro potrebbe essere discutibile in quanto la popolazione effettiva della Sardegna, in questo periodo, è ben superiore (secondo alcune stime almeno del doppio) rispetto a quella normale.
I dati per provincia. È ancora l’area metropolitana di Cagliari la più colpita con 239 dei 471 casi. Male anche il sud Sardegna con 117. Insieme la parte meridionale dell’isola mette in fila 356 positivi. Altri 93 arrivano da Sassari, 16 da Oristano e 6 da Nuoro.
I dati dell’unità di crisi regionale dicono anche che sono 7.101 le persone in isolamento domiciliare (+ 191 rispetto a ieri).
È un po’ la storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno: in questo momento di incertezza e di timore per un possibile ritorno verso fasi più gravi della pandemia, ci si aggrappa agli elementi positivi che emergono dall’analisi quotidiana dei numeri.
Il bollettino. E i numeri dicono che anche ieri in Sardegna sono stati registrati ben 471 nuovi casi di positività al Covid 19. Una delle cifre più alte di questa nuova ondata, anche in rapporto ai test eseguiti (che sono stati 4.186), portando l’indice di positività all’11,2 per cento.
Si registrano, come il giorno precedente, tre nuove vittime: una donna di 75 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, un uomo di 78 residente nella Provincia del Sud Sardegna e un uomo di 90 anni, residente nella Provincia di Sassari.
Calano i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che oggi sono 21. Anche se ci sono stati due nuovi ingressi nei reparti, il totale è inferiore di due unità rispetto al giorno precedente. Si resta quindi di poco oltre la soglia limite. Crescono invece di tre unità i ricoveri in area medica (2 in meno rispetto a ieri) per un totale che ora è di 131.
L’Ats, però, come annunciato ieri da La Nuova, sta studiando un potenziamento del numero di posti letto, anche per allontanare la soglia di rischio che, una volta varcata, potrebbe riportare la Sardegna in zona gialla. Il numero contenuto di ricoveri in area medica è infatti l’unico dei tre parametri presi in esame dal ministero, ancora al di sotto del limite. Abbiamo già superato, come detto, quello dei ricoveri in terapia intensiva e abbiamo superato (abbondantemente e da tempo) il numero di contagi ogni 100mila abitanti. Anche se questo ultimo parametro potrebbe essere discutibile in quanto la popolazione effettiva della Sardegna, in questo periodo, è ben superiore (secondo alcune stime almeno del doppio) rispetto a quella normale.
I dati per provincia. È ancora l’area metropolitana di Cagliari la più colpita con 239 dei 471 casi. Male anche il sud Sardegna con 117. Insieme la parte meridionale dell’isola mette in fila 356 positivi. Altri 93 arrivano da Sassari, 16 da Oristano e 6 da Nuoro.
I dati dell’unità di crisi regionale dicono anche che sono 7.101 le persone in isolamento domiciliare (+ 191 rispetto a ieri).
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