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Il ministro dell’istruzione Bianchi: «Green pass per docenti e Ata»

Il ministro dell’istruzione Bianchi: «Green pass per docenti e Ata»

«Non una misura punitiva, ma una tutela per i più fragili»

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SASSARI. «La vaccinazione è un elemento fondamentale per il rientro a scuola in sicurezza e in presenza» ricorda il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi nella circolare sul decreto 111 del 6 agosto e sull'attuazione del green pass per docenti e personale Ata che il Miur ha inviato ai dirigenti e ai coordinatori didattici e ai sindacati. Il fine – si legge – è di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione: la norma (articolo 1, comma 6) introduce, dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza), la “certificazione verde Covid-19” per tutto il personale scolastico. Nel decreto si parla di un obbligo di “possesso” e di un dovere di “esibizione” della certificazione verde. Nel documento si specifica che il pass “costituisce una ulteriore misura di sicurezza” ed è rilasciato dopo «aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni» o dopo “aver completato il ciclo vaccinale; essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti” o dopo “essere guariti da Covid nei sei mesi precedenti”. «Il green pass è uno strumento a tutela della salute di tutti, in particolare dei più fragili, non una misura punitiva» ha detto Bianchi, nel ringraziare «il personale scolastico che ha aderito con percentuali molto alte alla campagna vaccinale mostrando grande serietà e responsabilità». Per il ministro la riapertura della scuola «in presenza e in sicurezza è davvero l'obiettivo di tutto il Governo».

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