Piace il brindisi “a zent’anni” più sobrio
Forse la pandemia ha posto fine allo stucchevole presenzialismo delle autorità
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SASSARI. Il sindaco Nanni Campus, il presidente del consiglio Maurilio Murru, la giunta quasi al completo e una piccola rappresentanza di consiglieri. Gli ex primi cittadini Gianfranco Ganau, Giacomo Spissu e Franco Borghetto. L’amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois, la prefetta Maria Luisa D'Alessandro, padre Salvatore Sanna Guardiano del Convento di Santa Maria in Betlem e l'arcivescovo monsignor Gian Franco Saba. E i rappresentanti del gremio dei Massai.
Sembra davvero un’altra era quella in cui per entrare al brindisi a zent'anni a Palazzo di Città si faceva letteralmente a gomitate, quando si polemizzava sul costo dei rinfreschi e si litigava per i posti vista Corso per godersi il fiume di umanità che scorreva sotto le finestre.
Un presenzialismo spesso stucchevole, e assolutamente inutile, che si spera sia passato definitivamente di moda, covid o non covid. Che restituisce sacralità e dignità a tutti i momenti simbolici di una festa che non ha bisogno di chi fa a gara per apparire.
Un messaggio colto in pieno da tutti quest’anno, con i banchi della chiesa disertati, e non certo per protesta, anche da chi ne aveva diritto. Con molti consiglieri comunali, e autorità varie, che facevano bella mostra di loro mischiati, fuori delle transenne, al migliaio di coraggiosi che ieri volevano esserci, senza apparire.
Lasciando il palcoscenico a chi lo merita: i gremianti e i loro Candelieri. (g.bua)
Sembra davvero un’altra era quella in cui per entrare al brindisi a zent'anni a Palazzo di Città si faceva letteralmente a gomitate, quando si polemizzava sul costo dei rinfreschi e si litigava per i posti vista Corso per godersi il fiume di umanità che scorreva sotto le finestre.
Un presenzialismo spesso stucchevole, e assolutamente inutile, che si spera sia passato definitivamente di moda, covid o non covid. Che restituisce sacralità e dignità a tutti i momenti simbolici di una festa che non ha bisogno di chi fa a gara per apparire.
Un messaggio colto in pieno da tutti quest’anno, con i banchi della chiesa disertati, e non certo per protesta, anche da chi ne aveva diritto. Con molti consiglieri comunali, e autorità varie, che facevano bella mostra di loro mischiati, fuori delle transenne, al migliaio di coraggiosi che ieri volevano esserci, senza apparire.
Lasciando il palcoscenico a chi lo merita: i gremianti e i loro Candelieri. (g.bua)
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