Annullato il festival Mirtò Fedez: «Colpa di Salmo»
Gli organizzatori: a Olbia situazione sanitaria delicata. Il sindaco Nizzi: è falso
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OLBIA. L’onda lunga del concerto “pirata” di Salmo travolge, tra le accuse, “Mirtò”, il Festival internazionale del mirto, uno degli eventi principali dell’estate olbiese che ieri sera doveva essere inaugurato con l’esibizione del cantautore Piero Marras accanto al palazzo municipale. Tutto cancellato.
Lo annuncia telegraficamente a metà mattinata lo staff del festival, creatura dello chef-imprenditore Nicola Mancini: «Per motivi tecnici e organizzativi, derivanti dalla delicata situazione sanitaria nella città di Olbia, la settima edizione di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto 2021, è stata annullata. Conseguentemente non si svolgeranno tutti gli spettacoli precedentemente comunicati e inseriti in cartellone».
Niente Piero Marras con messaggio contro la piaga degli incendi, dunque. Niente Trio e Quartet previsti nei giorni seguenti, niente sfilata di moda, niente stand degli artigiani e degli espositori del mirto nelle vie del centro storico, niente piatti della tradizione gallurese nei ristoranti cittadini secondo le modalità dell’accordo con la Confcommercio.
Gli organizzatori del festival Mirtò, messo in piedi in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura, non dicono nulla di più del comunicato. Ma negli ultimi giorni sarebbero stati subissati di richieste molto stringenti sul rispetto delle regole anti-Covid. Una stretta che sarebbe legata alle reazioni negative e agli accertamenti chiesti dalla Procura della Repubblica di Tempio dopo il concerto improvvisato ma non troppo del rapper Salmo, tenuto davanti a 3-4mila persone sotto la grande ruota panoramica tra il museo archeologico e il municipio.
Fedez. Tra i primi a reagire all’annullamento di Mirtò, Fedez, già molto critico sull’iniziativa del collega musicista con il quale ha ingaggiato un duro duello social. Per Salmo, il concerto è stato una protesta contro «le regolette imposte per i concerti, patetiche». Fedez ieri ha risposto ancora pubblicando una nuova story Instagram. «Dopo il concerto protesta di Olbia cominciano ad arrivare le conseguenze – dice –. Ed è giusto perché quando si protesta bisogna pagare le conseguenze. Ed è giusto che le paghino gli altri. Perché davanti alla voglia di un artista benestante di cantare fortissimo, giusto che le conseguenze le paghino i piccoli commercianti e i piccoli artigiani di Olbia che oggi si sono visti annullare la sagra del mirto a Olbia». La chiusura è per i colleghi che approvano l’iniziativa di Salmo: «Siccome vedo molto artisti compatti con questa scelta lungimirante di protesta, replicate le gesta del vostro beniamino, organizzate un concerto in piazza chiamando un vostro amico assessore di Forza Italia e fatevi fotografare con gli hashtag #Forza Italia e #campagna elettorale 2021. Mi raccomando, ragazzi, la rivoluzione comincia da oggi».
Nizzi. Sul festival Mirtò annullato, dice la sua anche Settimo Nizzi. Il sindaco di Olbia parla in videocall da casa dove è in quarantena perché positivo al Covid. «Oggi – dice – Mirtò ha diramato un comunicato in cui annuncia l'annullamento della manifestazione per cause tecniche e organizzative legate alla situazione sanitaria in città a Olbia. Una bugia e una falsità». Per Nizzi non c’è una nuova emergenza Covid: «I positivi sono 144 (33 in più del precedente rilevamento). Non bisogna allarmare la gente. Sono stati loro a tirarsi indietro, non noi. Vuol dire che non sono riusciti a prepararsi con le regole imposte per questi eventi».
L’inchiesta. Sul concerto di Salmo nell’area demaniale del porto vecchio, vanno avanti gli accertamenti chiesti dalla Procura di Tempio. L’inchiesta è stata delegata alla Capitaneria di porto. Sarebbero state convocate alcune persone. Tra queste potrebbe esserci anche il rapper olbiese. (a.se.)
Lo annuncia telegraficamente a metà mattinata lo staff del festival, creatura dello chef-imprenditore Nicola Mancini: «Per motivi tecnici e organizzativi, derivanti dalla delicata situazione sanitaria nella città di Olbia, la settima edizione di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto 2021, è stata annullata. Conseguentemente non si svolgeranno tutti gli spettacoli precedentemente comunicati e inseriti in cartellone».
Niente Piero Marras con messaggio contro la piaga degli incendi, dunque. Niente Trio e Quartet previsti nei giorni seguenti, niente sfilata di moda, niente stand degli artigiani e degli espositori del mirto nelle vie del centro storico, niente piatti della tradizione gallurese nei ristoranti cittadini secondo le modalità dell’accordo con la Confcommercio.
Gli organizzatori del festival Mirtò, messo in piedi in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura, non dicono nulla di più del comunicato. Ma negli ultimi giorni sarebbero stati subissati di richieste molto stringenti sul rispetto delle regole anti-Covid. Una stretta che sarebbe legata alle reazioni negative e agli accertamenti chiesti dalla Procura della Repubblica di Tempio dopo il concerto improvvisato ma non troppo del rapper Salmo, tenuto davanti a 3-4mila persone sotto la grande ruota panoramica tra il museo archeologico e il municipio.
Fedez. Tra i primi a reagire all’annullamento di Mirtò, Fedez, già molto critico sull’iniziativa del collega musicista con il quale ha ingaggiato un duro duello social. Per Salmo, il concerto è stato una protesta contro «le regolette imposte per i concerti, patetiche». Fedez ieri ha risposto ancora pubblicando una nuova story Instagram. «Dopo il concerto protesta di Olbia cominciano ad arrivare le conseguenze – dice –. Ed è giusto perché quando si protesta bisogna pagare le conseguenze. Ed è giusto che le paghino gli altri. Perché davanti alla voglia di un artista benestante di cantare fortissimo, giusto che le conseguenze le paghino i piccoli commercianti e i piccoli artigiani di Olbia che oggi si sono visti annullare la sagra del mirto a Olbia». La chiusura è per i colleghi che approvano l’iniziativa di Salmo: «Siccome vedo molto artisti compatti con questa scelta lungimirante di protesta, replicate le gesta del vostro beniamino, organizzate un concerto in piazza chiamando un vostro amico assessore di Forza Italia e fatevi fotografare con gli hashtag #Forza Italia e #campagna elettorale 2021. Mi raccomando, ragazzi, la rivoluzione comincia da oggi».
Nizzi. Sul festival Mirtò annullato, dice la sua anche Settimo Nizzi. Il sindaco di Olbia parla in videocall da casa dove è in quarantena perché positivo al Covid. «Oggi – dice – Mirtò ha diramato un comunicato in cui annuncia l'annullamento della manifestazione per cause tecniche e organizzative legate alla situazione sanitaria in città a Olbia. Una bugia e una falsità». Per Nizzi non c’è una nuova emergenza Covid: «I positivi sono 144 (33 in più del precedente rilevamento). Non bisogna allarmare la gente. Sono stati loro a tirarsi indietro, non noi. Vuol dire che non sono riusciti a prepararsi con le regole imposte per questi eventi».
L’inchiesta. Sul concerto di Salmo nell’area demaniale del porto vecchio, vanno avanti gli accertamenti chiesti dalla Procura di Tempio. L’inchiesta è stata delegata alla Capitaneria di porto. Sarebbero state convocate alcune persone. Tra queste potrebbe esserci anche il rapper olbiese. (a.se.)
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