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Arriva il totem tecnologico: verificare il pass è semplice

Andrea Massidda
 Arriva il totem tecnologico: verificare il pass è semplice

Realizzato dalla Zenyth fondata in Lombardia da un imprenditore cagliaritano Il Gp Check è snello e discreto nel controllare i dati: stop violazioni della privacy 

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SASSARI. Clienti indispettiti che contestano la violazione della privacy, titolari delle attività commerciali e sportive che di assumere un addetto alle verifiche dei codici Qr e documenti d’identità non ne vogliono sapere, ministro dell’Interno e Garante che si smentiscono a vicenda nel giro di ventiquattro ore su chi può o no fare i controlli. A quasi due settimane dalla sua entrata in vigore, il provvedimento del “green pass” lascia ancora qualche dubbio sulla sua effettiva praticità. Tuttavia un’azienda informatica specializzata in servizi e soluzioni integrate, la Zenyth, ha trovato il modo per assicurare la discrezione sui dati sensibili contenuti nel lasciapassare, ma anche per bloccare i furbetti del codice Qr e per automatizzare la lettura del lasciapassare senza bisogno di assoldare ulteriore personale per svolgere quella mansione. Si tratta di una società con sede in Lombardia il cui fondatore e amministratore delegato è Andrea Porcina, un intraprendente cagliaritano di 48 anni che con i suoi collaboratori ha sviluppato e prodotto il primo dispositivo automatico in Italia per la lettura del certificato verde senza operatore. «È un totem di quattro differenti dimensioni – spiega lui stesso – in grado di fornire un aiuto concreto a tutti i titolari di attività, di qualunque settore, semplificando e velocizzando il processo di accesso ai locali. Il prodotto è già in commercio (si parte da un prezzo di 550 euro) e le richieste stanno arrivando numerosissime: le prime consegne saranno fatte entro la fine del mese».

Ma come funziona il “Gp Check” (questo è il nome del prodotto), e perché sta attirando così tanto l’attenzione, al punto da essere nel mirino di alcune aziende cinesi? «La caratteristica vincente del nostro totem – spiega Porcina – è che la lettura del Qr code avviene in automatico e senza l’impegno di una risorsa dedicata alla postazione di controllo: significa per un’attività, un ente o un locale pubblico risparmio di denaro e personale e drastica riduzione dei tempi di attesa per l’accesso a locali, cinema, ristoranti e in generale ai luoghi dove il certificato verde viene richiesto. Basta mettere il proprio green pass sotto il lettore e in tempo reale su un video ci appare la verifica in tre opzioni: “Il tuo pass è valido, benvenuto”; “Il pass è già stato validato”; e infine “Il pass non è stato riconosciuto”. Tutto molto snello».

Il sistema studiato dalla Zenith, inoltre, garantisce la massima discrezione sui dati sensibili. «Sull’applicazione del Ministero compaiono nome, cognome e data di nascita della persona – continua l’amministratore delegato della società informatica –, mentre noi abbiamo eliminato questi elementi in modo da tutelare la privacy degli utenti. I dati raccolti, peraltro, si cancellano dopo dieci minuti». Altro punto di forza di “Gp Check” è infine il blocco anti-furbetto per evitare che il green pass possa essere scambiato tra componenti dello stesso gruppo che si reca, per esempio, a cena in un ristorante. Se qualcuno cerca di aggirare il software, questo se ne accorge immediatamente».

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