La Nuova Sardegna

Mattarella saluta Alghero dopo dieci giorni di vacanza

di Gianni Bazzoni
Mattarella saluta Alghero dopo dieci giorni di vacanza

Prima di ripartire il Capo dello Stato ha chiamato il sindaco Conoci per ringraziarlo dell’ospitalità Durante la permanenza ha visitato mete turistiche ma anche le zone dell’Oristanese colpite dai roghi

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ALGHERO. Alle 15,30 ha chiamato al telefono il sindaco Mario Conoci: semplicemente per ringraziare per l’accoglienza e per rinnovare i complimenti: «Alghero è una città molto bella». Poi il saluto e un arrivederci che sembra confermare il gradimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei confronti di un territorio che lo ha accolto con affetto, applaudito e apprezzato come simbolo di un’Italia che vuole credere nella ripartenza e in una rinascita possibile. Un’ora dopo il capo dello Stato è partito dall’aeroporto militare di Alghero per fare rientro a Roma: vacanze concluse dopo dieci giorni ad Alghero, ospite nella villa di rappresentanza dell'Aeronautica militare nel Parco di Porto Conte. Poco meno di due settimane trascorse in relax, tra gite in barca alla scoperta delle meraviglie dell'Area marina protetta di Capo Caccia e Isola Piana e visite turistiche, incontri con le istituzioni e qualche uscita pubblica. Sergio Mattarella era arrivato nel pomeriggio del 7 agosto all'aeroporto algherese, accolto poi a Porto Conte dalla prefetta di Sassari Maria Luisa D'Alessandro e dal sindaco di Alghero, Mario Conoci. Il giorno dopo, in mattinata, la passeggiata e piedi al centro storico e la partecipazione alla messa officiata nella cattedrale di Santa Maria dal vescovo Mauro Maria Morfino. Mercoledì la visita in barca alla Grotta di Nettuno che ha definito «una meraviglia della natura». E giovedì mattina, visita istituzionale alla “Palinuro”, la nave scuola per allievi sottufficiali della Marina militare, arrivata nella rada di Capo Caccia dopo essersi incrociata nel Golfo dell’Asinara con la “Amerigo Vespucci”. Venerdì 13, a bordo di un elicottero, il presidente della Repubblica ha sorvolato le zone dell'Oristanese colpite dai gravissimi roghi di fine luglio. Un tema - quello degli incendi - che sta molto a cuore al capo dello Stato che fin dal primo momento che ha messo piede in terra sarda si è informato della situazione, dei danni alle aziende e al patrimonio ambientale. «Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi – aveva detto – fa comprendere l'immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani». E aveva lanciato un monito: «Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità».

Sabato mattina, invece, Mattarella ha incontrato a Porta Terra, sede di rappresentanza del Comune di Alghero, il sindaco Conoci e alcuni rappresentanti istituzionali del territorio, con i quali ha parlato dei problemi e delle speranze di un'area che confida nell'imminente stagione di finanziamenti comunitari straordinari. Nel pomeriggio la visita al compendio forestale delle Prigionette, nel Parco naturale regionale di Porto Conte. La domenica di Ferragosto, il presidente Mattarella ha raggiunto la parrocchia di San Marco a Fertilia, borgata giuliana, dove è stato circondato dall'affetto e dal calore dei presenti con i quali si è intrattenuto brevemente.

Ieri alle 16,30 la partenza per Roma con il ringraziamento alla Sardegna per l’accoglienza. «Orgogliosi di averlo ospitato – ha detto il sindaco di Alghero Mario Conoci – gli ho rivolto un arrivederci a nome dell’istituzione che rappresento, della nostra comunità e della Sardegna».

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