Pochi vaccinati a scuola: l’isola tra gli ultimi in Italia
Solo il 67 per cento del personale ha completato il ciclo di immunizzazione
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SASSARI. La Sardegna della scuola finisce dietro la lavagna: con appena il 67,07% di docenti e non docenti che ha completato il ciclo vaccinale, la Sardegna, insieme a Sicilia e Calabria, è tra le tre regioni d'Italia che restano con il più basso numero di immunizzazioni del personale scolastico. Nel dettaglio sono 24.381 quelli vaccinati, mentre sono 11.936 quelli senza nemmeno una dose, il 32,84%. In alcune regioni il dato sul personale scolastico non vaccinato è molto basso o pari a zero (in questo caso Friuli e Campania).
Ma, seppure segnato dal crisma dell’ufficialità, questo dato potrebbe non essere precisissimo. Molte Regioni stanno comunicando alla struttura Commissariale le cifre sulle vaccinazioni e sono quindi sono ancora in corso delle verifica. Già nelle scorse settimane c’era stata qualche schermaglia tra Governo e Regione perché il dato sulle vaccinazioni del personale scolastico da Cagliari era ritenuto non attendibile: «Con l'accantonamento delle priorità per categorie professionali e l'apertura della campagna per fasce d'età, molti insegnanti non ancora vaccinati nella precedente fase hanno ricevuto la dose successivamente, registrandosi esclusivamente secondo la propria fascia d'età, restando quindi fuori dal dato per categoria». In effetti il dato fornito dalla struttura commissariale è fermo, percentualmente, a una quarantina di giorni fa. Tra gli elementi variabili c'è poi la platea vaccinale, che cambia a seconda del numero di lavoratori di questa categoria impegnati in una determinata regione diversa dalla propria.
Ad ogni modo, con l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico si fa sempre più urgente la questione della ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza. Resta la contestazione, da una parte del personale, dell’obbligatorietà del green pass: «Non è una misura punitiva, ma uno strumento fondamentale per la ripresa delle lezioni in sicurezza, che tutela soprattutto i più fragili e la scuola stessa, bene collettivo che tutti siamo chiamati a difendere con responsabilità il ministero ha già mandato una nota esplicativa alle scuole», ha scritto in una lettera al Corriere della Sera il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.
Il dato sulle vaccinazioni nella scuola emerge del report della struttura del Commissario per l'emergenza Covid, Francesco Figliuolo che, per la settimana prossima, ha annunciato l'arrivo nelle regioni di 5,3 milioni di dosi. Per la Sardegna significa un carico di circa 143.100.
La campagna di vaccinazione, però, arranca anche tra i giovanissimi. Sempre secondo il report nazionale nella fascia d'età 12-15 anni sono solo 2.657, il 4,91%, quelli che hanno completato il ciclo, mentre restano senza nemmeno una dose 32.064 (il 59,26%). Va meglio con i ragazzi più grandi tra i 16 e i 19 anni: 19.072, il 34,49%, con due dosi, mentre sono 17.075, il 30,88%, quelli che non hanno avuto neppure una somministrazione.
Riguardo le altre fasce d'età: gli over 80 che attendono ancora la prima dose sono 14.546 (l'11,66%), mentre gli over 70 che non hanno avuto nemmeno una somministrazione sono 20.640 (l'11,74%), gli over 60 36.869 (il 16,03%) e gli over 50, invece, sono 62.807 (il 23,15%).
Ma, seppure segnato dal crisma dell’ufficialità, questo dato potrebbe non essere precisissimo. Molte Regioni stanno comunicando alla struttura Commissariale le cifre sulle vaccinazioni e sono quindi sono ancora in corso delle verifica. Già nelle scorse settimane c’era stata qualche schermaglia tra Governo e Regione perché il dato sulle vaccinazioni del personale scolastico da Cagliari era ritenuto non attendibile: «Con l'accantonamento delle priorità per categorie professionali e l'apertura della campagna per fasce d'età, molti insegnanti non ancora vaccinati nella precedente fase hanno ricevuto la dose successivamente, registrandosi esclusivamente secondo la propria fascia d'età, restando quindi fuori dal dato per categoria». In effetti il dato fornito dalla struttura commissariale è fermo, percentualmente, a una quarantina di giorni fa. Tra gli elementi variabili c'è poi la platea vaccinale, che cambia a seconda del numero di lavoratori di questa categoria impegnati in una determinata regione diversa dalla propria.
Ad ogni modo, con l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico si fa sempre più urgente la questione della ripresa delle lezioni in presenza e in sicurezza. Resta la contestazione, da una parte del personale, dell’obbligatorietà del green pass: «Non è una misura punitiva, ma uno strumento fondamentale per la ripresa delle lezioni in sicurezza, che tutela soprattutto i più fragili e la scuola stessa, bene collettivo che tutti siamo chiamati a difendere con responsabilità il ministero ha già mandato una nota esplicativa alle scuole», ha scritto in una lettera al Corriere della Sera il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.
Il dato sulle vaccinazioni nella scuola emerge del report della struttura del Commissario per l'emergenza Covid, Francesco Figliuolo che, per la settimana prossima, ha annunciato l'arrivo nelle regioni di 5,3 milioni di dosi. Per la Sardegna significa un carico di circa 143.100.
La campagna di vaccinazione, però, arranca anche tra i giovanissimi. Sempre secondo il report nazionale nella fascia d'età 12-15 anni sono solo 2.657, il 4,91%, quelli che hanno completato il ciclo, mentre restano senza nemmeno una dose 32.064 (il 59,26%). Va meglio con i ragazzi più grandi tra i 16 e i 19 anni: 19.072, il 34,49%, con due dosi, mentre sono 17.075, il 30,88%, quelli che non hanno avuto neppure una somministrazione.
Riguardo le altre fasce d'età: gli over 80 che attendono ancora la prima dose sono 14.546 (l'11,66%), mentre gli over 70 che non hanno avuto nemmeno una somministrazione sono 20.640 (l'11,74%), gli over 60 36.869 (il 16,03%) e gli over 50, invece, sono 62.807 (il 23,15%).
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