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Da Leu critiche all’assessore per le terapie domiciliari
SASSARI. «Il presidente e l’assessore devono chiarire se hanno autorizzato l’uso di discusse terapie domiciliari contro il Covid-19, come segnalato dalla Fimmg». Il gruppo di Leu in consiglio...
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SASSARI. «Il presidente e l’assessore devono chiarire se hanno autorizzato l’uso di discusse terapie domiciliari contro il Covid-19, come segnalato dalla Fimmg». Il gruppo di Leu in consiglio regionale chiede conto a Solinas e Nieddu, con una interrogazione, dell’attivazione «di protocolli per terapia domiciliare contro il Covid-19 non validati ed in contrasto con le indicazioni del Ministero della Salute».
Conferma che l’assessore Nieddu ha già dato con alcune dichiarazioni a La Nuova: «Ho sempre detto che in ospedale i pazienti Covid possibilmente non ci devono finire – ha detto l’assessore – e se ci finisce un numero alto, come sta accadendo, significa che la terapia domiciliare non sta funzionando, non vengono intercettati in tempo. Volevamo capire che soluzioni ci sono». C’è stata una riunione con un comitato che sostiene la bontà di una terapia domiciliare sperimentale a cui ha partecipato anche l’assessore Nieddu. «Abbiamo voluto dare ai medici uno strumento in più, poi ciascuno è libero in scienza e coscienza di utilizzarlo». Protocolli non approvati dall’Aifa, ma per l’assessore questo è marginale: «Nel protocollo Aifa si parlava di tachipirina e vigile attesa. Io me lo ricordo bene... Chissà quanti pazienti avremmo potuto salvare».
Nell’interrogazione Leu chiede di sapere «come queste terapie possano essere fornite a carico del Servizio sanitario regionale». Secondo i consiglieri di Leu presidente e assessore devono chiarire quale sia la linea guida ufficiale adottata dalla Regione per il trattamento domiciliare del Covid-19 e se questa prevede l’attivazione di protocolli non validati ed in contrasto con le indicazioni del Ministero e in discordanza con le prescrizioni dell’Aifa».
Conferma che l’assessore Nieddu ha già dato con alcune dichiarazioni a La Nuova: «Ho sempre detto che in ospedale i pazienti Covid possibilmente non ci devono finire – ha detto l’assessore – e se ci finisce un numero alto, come sta accadendo, significa che la terapia domiciliare non sta funzionando, non vengono intercettati in tempo. Volevamo capire che soluzioni ci sono». C’è stata una riunione con un comitato che sostiene la bontà di una terapia domiciliare sperimentale a cui ha partecipato anche l’assessore Nieddu. «Abbiamo voluto dare ai medici uno strumento in più, poi ciascuno è libero in scienza e coscienza di utilizzarlo». Protocolli non approvati dall’Aifa, ma per l’assessore questo è marginale: «Nel protocollo Aifa si parlava di tachipirina e vigile attesa. Io me lo ricordo bene... Chissà quanti pazienti avremmo potuto salvare».
Nell’interrogazione Leu chiede di sapere «come queste terapie possano essere fornite a carico del Servizio sanitario regionale». Secondo i consiglieri di Leu presidente e assessore devono chiarire quale sia la linea guida ufficiale adottata dalla Regione per il trattamento domiciliare del Covid-19 e se questa prevede l’attivazione di protocolli non validati ed in contrasto con le indicazioni del Ministero e in discordanza con le prescrizioni dell’Aifa».
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