Arriva da Sorso il primo liquore al gusto di bottarga
Si chiama Jelinthon, ha 31 gradi e sta già girando l’isola. Il creatore è un bartender 30enne che lavora in città
SORSO. C’è un liquore molto particolare che da qualche settimana sta calamitando i palati e la curiosità di mezza Sardegna. Si chiama Jelinthon, ha 31 gradi ed è fatto con la bottarga di muggine. La ricetta è di Roberto Conti, 30enne sorsense doc e head bartender del locale “Dal Gusto wine & food”. Ristoranti e locali rinomati da Sassari a Olbia stanno facendo a gara per accaparrarsi qualcuno dei primi 200 esemplari imbottigliati nelle scorse settimane. «L’idea del liquore è nata 4 anni fa – racconta il bartender – quando stavo lavorando a Leeds. Inizialmente volevo fare un bitter, mentre il liquore è più versatile, si può utilizzare per tutto. Avevo intenzione di fare qualcosa al sapore marino, c’ho lavorato sopra e quest’anno mi sono deciso e ho imbottigliato».
La storia. Il bartender dietro al bancone è un maestro. E Roberto Conti ha sgobbato tanto per arrivarci. La prima stagione in Trentino a 17 anni, dove ha cominciato a innamorarsi dei colleghi più bravi che sapevano fare drink. Poi ha cominciato a lavorare nei primi bar di Sorso, e sono arrivate le stagioni in Costa Smeralda. Da lì dritto all’estero, dove ha girato la Gran Bretagna tra Manchester, Liverpool, Leeds, Londra. Nel 2019, in una World class, il 30enne di Sorso è entrato tra i migliori 100 bartender del Regno Unito. E uno dei due drink che lo hanno premiato era preparato col mirto rosso e chinotto. Poi lo stesso anno è arrivato secondo alla tappa del Campari a Milano. «Sono stati sette anni fantastici – racconta – sono tornato a Sorso durante lo stop per la pandemia». E in Romangia ha lavorato al Nord ovest, alla Marina di Sorso, e ora è l’head bartender del locale “Dal Gusto wine & food”.
Jelinthon. Scegliere l’etichetta per il suo nettare non è stato difficile. «L’ho chiamato Jelinthon – spiega – dedicato a Sorso, con un logo ispirato allo stemma della città con un tocco di sardità e di amore per il calcio (bianco e celeste come la squadra della città, ndr)». Tra l’altro per la livrea grafica il bartender si è affidato a uno specialista e compaesano. Si tratta di Marco Migaleddu, che oltre a fare il grafico è anche lo youtuber sorsense che ha fatto successo con le scarpe dei calciatori.
Come si beve. Il liquore è studiato principalmente per essere utilizzato nei cocktail, ma va bene anche liscio, con ghiaccio e long drink, per trasformarsi in una bevanda rinfrescante. «Ho voluto creare qualcosa di unico, e originale – riprende il bartender di Sorso –. Ho cercato di valorizzare un prodotto sardo come la bottarga, il nostro caviale sardo, per valorizzarlo anche nel beverage. Intendo farlo conoscere all’estero». Ma come si beve un liquore alla bottarga di muggine, che quindi ha sapore di mare ma è comunque abbastanza alcolico? «Io lo consiglio freddo, oppure con ghiaccio e acqua tonica – dice il giovane –. È molto beverino, ottimo per fare l’aperitivo. Se poi lo accoppiate a uno spaghetto cozze e vongole…».
Originalità. Jelinthon non è una sparata originale tanto per mettersi in mostra. In realtà, Roberto Conti è da una vita che lavora i drink con materie prime particolari. «Utilizzo già plancton, finocchietto di mare, portulaca marina, le bacche hippophae – racconta – oppure salsa di polpo, spirulina, lattuga di mare, nero di seppia». Tant’è che al Wine cocktail competition aveva presentato un drink addobbato con aria di acqua di ostriche, cioè una schiumetta che si scioglie in bocca.
A ruba. Il nettare nato nella culla della Romangia sta già andando a ruba. Si può infatti gustare in ristoranti in voga a Sorso, Castelsardo, Sassari, Olbia. Tra l’altro Jelinthon ha conquistato anche l’ex calciatore Michele Fini, che in città, proprio in via Jelinthon, è proprietario di una dimora storica. E poi c’è un fatto: Jelinthon non rimarrà solo. Il bartender 30enne ha infatti in mente un’intera linea di liquori, sei. Il secondo è praticamente pronto. «Per la seconda ricetta niente spoiler – riprende e conclude Conti – uscirà in autunno inoltrato e posso dire soltanto una cosa: sarà una prima uscita mondiale, come anche tutte le altre ricette che seguiranno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
