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Trasporti aerei: Ita ancora senza un sito internet, prenotare i biglietti per ora non si può

Trasporti aerei: Ita ancora senza un sito internet, prenotare i biglietti per ora non si può

Le difficoltà della compagnia erede di Alitalia

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SASSARI. State cercando da giorni di visitare il sito web della nuova compagnia aerea Ita e magari di prenotare un biglietto per uno dei voli che saranno programmati a partire da metà ottobre? Per ora lasciate perdere: il sito non c’è ancora e tantomeno ci sono i biglietti. È trascorsa ormai quasi una settimana da quando Italia trasporto aereo ha ottenuto le certificazioni dell’Enac che aprono alla nuova compagnia e preparano l’addio a Alitalia.

L’attivazione del sito web e la contestuale apertura delle procedure per l’acquisto dei biglietti erano dati per imminenti, ma evidentemente non sono stati ancora superati i problemi relativi ai titoli di viaggio già venduti da Alitalia.

Paradossalmente è invece ancora possibile prenotare i voli Alitalia per date sino alla fine di ottobre (la compagnia dovrebbe cessare l’attività il 14 ottobre). Cosa accade se si prenota un biglietto, ad esempio, per il 20 ottobre, magari su una tratta che non sarà più garantita dalla nuova compagnia?. Bisogna infatti ricordare che Ita avrà un numero di aeromobili molto inferiore a quelli attualmente in uso ad Alitalia e difficilmente riuscirà a coprire tutte le rotte ora attive.

Si vivono quindi giorni di incertezza, mentre il piano che apre le porte a Ita continua a suscitare molte riserve. Ca Confederazione unitaria di base (Cub trasporti) ha già preannunciato «da subito manifestazioni e due scioperi generali del trasporto aereo rispettivamente il prossimo 24 settembre e l’11 ottobre».

Secondo il Cub trasporti «Draghi&Co non sembrano voler sentire ragioni: continuano ad insistere, con ossequioso servilismo ai diktat europei ed enorme irresponsabilità, che Ita s’ha da fare a qualunque costo e contro ogni logica. Il progetto Ita e la strada da intraprendere sono tutt’altro che chiari e sono concreti i rischi di fallimento. Al momento l’unica certezza esistente è che l’ennesimo “Piano della miseria” di Alitalia, se si dovesse realizzare, comporterà il ridimensionamento e lo smembramento della Compagnia di Bandiera italiana».

L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha rilasciato a Ita il Certificato di Operatore Aereo (COA) e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo. Lunedì la nuova compagnia aveva effettuato il volo di prova, propedeutico ad ottenere le certificazioni richieste.

Al Mise, che per legge si occupa con i commissari del dossier Alitalia, si lavora al decreto per mettere fine alla commercializzazione dei voli da parte della vecchia Alitalia. Il Ministero, sta anche preparando il “decreto biglietti”, quello cioè per dare vita al fondo da 100 milioni per rimborsare i passeggeri che avranno acquistato voli Alitalia successivi alla data in cui la vecchia compagnia avrà cessato le proprie operazioni. Si attende anche il bando di gara per la cessione del marchio Alitalia. In questo quadro si intensificano i timori sulla possibilità che l’avvio possa subire qualche ritardo. I sindacati vedono con favore il rilascio delle certificazioni, ma restano infatti cauti.

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