«Vacciniamoci» sulla maglia il Seregno toglie lo sponsor
di Silvia Sanna
L’iniziativa all’esordio in serie C. Il direttore nuorese Corda: «Sono orgoglioso»
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SASSARI. Ci mettono la maglia e la faccia: un messaggio chiaro, impossibile da fraintendere, per spiegare da che parte stanno e per invitare altri a seguire il loro esempio. «VACCINIAMOCI», ecco la scritta in stampatello maiuscolo sulla maglia dei calciatori del Seregno, neo promosso in serie C dopo 43 anni di purgatorio tra i dilettanti. Una iniziativa unica nel calcio, e nello sport in genere: un team che rinuncia allo sponsor, dunque alla pubblicità e ai guadagni che ne derivano, e utilizza il suo ruolo e la sua visibilità per un fine sociale con l’obiettivo di sconfiggere prima possibile il Covid-19. In un momento così delicato nella battaglia alla pandemia, in cui aumenta il numero dei vaccinati ma dilagano le varianti e lievitano anche i casi di positività, dietro la scelta del club brianzolo c’è una dirigenza coraggiosa: il presidente Davide Erba e il direttore generale, al timone da poco più di un mese, Ninni Corda. Nuorese, 47 anni, una vita nel pallone, le ultime due stagioni nel Foggia, si dice ««fiero di essere stato accolto in un gruppo capace di schierarsi per una causa nobile che ci riguarda tutti». Si comincia stasera, sul campo difficile della Triestina: ma la maglia speciale che già alcuni tifosi vogliono acquistare non finirà subito nel cassetto, «perché i giocatori la indosseranno domani e sino a quando sarà necessario diffondere il messaggio».
In campo contro il Covid. La scritta azzurra spicca sulla maglia bianca, quella che il Seregno utilizza nelle trasferte. E sicuramente non passerà inosservata nella diretta Sky della partita che inizierà alle 20.30 allo stadio “Nereo Rocco” di Trieste. «Vogliamo mandare un messaggio forte – spiega Ninni Corda – che raggiunga il maggior numero di persone possibile. Quale occasione migliore dell’esordio in serie C? Quando il presidente Davide Erba ci ha parlato della sua idea siamo stati tutti entusiasti, io gli ho detto che la condividevo in pieno. E così anche i giocatori, tutti vaccinati, e moltissimi tifosi, che la maglietta speciale la vogliono acquistare». L’iniziativa è fresca ed è stata messa in piedi in un amen: «Qualche sera fa a cena il presidente Erba mi ha detto che voleva fare qualcosa a favore delle vaccinazioni, l’unica arma che abbiamo per combattere e fermare la diffusione del Covid. L’ho ascoltato con attenzione e la mia ammirazione nei suoi confronti è cresciuta: ho avuto la conferma di avere a che fare con un imprenditore coraggioso e generoso, capace di vedere lontano prima degli altri. E di rinunciare a dei guadagni notevoli per contribuire a realizzare qualcosa di più importante a favore della collettività. Una mossa geniale, che nessun altro sinora – neanche a livelli più alti nel calcio e in altri sport – è stato capace di fare». Nonostante «il calcio sia il maggiore veicolo di propaganda nel nostro Paese – come spiega lo stesso presidente Erba –: proprio perché consapevoli di questo abbiamo deciso di prendere una posizione chiara sul tema vaccini, con una esortazione a farli, senza timore, per andare tutti verso la giusta strada che consentirà di recuperare la normalità di un tempo, negli stadi senza limitazioni di capienza e nella vita quotidiana».
La prima vittoria. Chissà come finirà al novantesimo per i giocatori di mister Mariani, di sicuro il Seregno gli applausi li ha già conquistati. La maglia pro-vax è stata subita benedetta dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e da quello della Figc Gabriele Gravina e all’annuncio pubblicato su Facebook, sulla pagina ufficiale della società, sono seguiti centinaia di commenti positivi e solo pochi negativi. «Siete geniali», «10 e lode al Seregno per questa bellissima iniziativa. Siete unici», «Siete i migliori, il nostro orgoglio», «Speriamo che la serie A prenda esempio da voi», «Dove posso acquistare la maglietta?», tra le tante reazioni sui social. E poi una che ha commosso più di tutte: «Grazie, sono un operatore sanitario. Sarebbe un onore per me indossare la vostra maglietta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In campo contro il Covid. La scritta azzurra spicca sulla maglia bianca, quella che il Seregno utilizza nelle trasferte. E sicuramente non passerà inosservata nella diretta Sky della partita che inizierà alle 20.30 allo stadio “Nereo Rocco” di Trieste. «Vogliamo mandare un messaggio forte – spiega Ninni Corda – che raggiunga il maggior numero di persone possibile. Quale occasione migliore dell’esordio in serie C? Quando il presidente Davide Erba ci ha parlato della sua idea siamo stati tutti entusiasti, io gli ho detto che la condividevo in pieno. E così anche i giocatori, tutti vaccinati, e moltissimi tifosi, che la maglietta speciale la vogliono acquistare». L’iniziativa è fresca ed è stata messa in piedi in un amen: «Qualche sera fa a cena il presidente Erba mi ha detto che voleva fare qualcosa a favore delle vaccinazioni, l’unica arma che abbiamo per combattere e fermare la diffusione del Covid. L’ho ascoltato con attenzione e la mia ammirazione nei suoi confronti è cresciuta: ho avuto la conferma di avere a che fare con un imprenditore coraggioso e generoso, capace di vedere lontano prima degli altri. E di rinunciare a dei guadagni notevoli per contribuire a realizzare qualcosa di più importante a favore della collettività. Una mossa geniale, che nessun altro sinora – neanche a livelli più alti nel calcio e in altri sport – è stato capace di fare». Nonostante «il calcio sia il maggiore veicolo di propaganda nel nostro Paese – come spiega lo stesso presidente Erba –: proprio perché consapevoli di questo abbiamo deciso di prendere una posizione chiara sul tema vaccini, con una esortazione a farli, senza timore, per andare tutti verso la giusta strada che consentirà di recuperare la normalità di un tempo, negli stadi senza limitazioni di capienza e nella vita quotidiana».
La prima vittoria. Chissà come finirà al novantesimo per i giocatori di mister Mariani, di sicuro il Seregno gli applausi li ha già conquistati. La maglia pro-vax è stata subita benedetta dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e da quello della Figc Gabriele Gravina e all’annuncio pubblicato su Facebook, sulla pagina ufficiale della società, sono seguiti centinaia di commenti positivi e solo pochi negativi. «Siete geniali», «10 e lode al Seregno per questa bellissima iniziativa. Siete unici», «Siete i migliori, il nostro orgoglio», «Speriamo che la serie A prenda esempio da voi», «Dove posso acquistare la maglietta?», tra le tante reazioni sui social. E poi una che ha commosso più di tutte: «Grazie, sono un operatore sanitario. Sarebbe un onore per me indossare la vostra maglietta».
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