«È un copione che si ripete a oltranza con l’ennesima proroga»
La procedura in emergenza per salvare la Continuità non convince il M5s. «Il copione si ripete ad oltranza – commenta il vice presidente della commissione regionale Trasporti, il consigliere del M5s...
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La procedura in emergenza per salvare la Continuità non convince il M5s. «Il copione si ripete ad oltranza – commenta il vice presidente della commissione regionale Trasporti, il consigliere del M5s Roberto Li Gioi – la Regione non riesce a presentare un bando di continuità territoriale aerea, la compagnia di bandiera non può prevedere rotte da e per l’isola, e nel frattempo il presidente Solinas e l’assessore regionale ai Trasporti Todde rincorrono l’ennesima proroga, in attesa di un bando che, a questo punto, chissà se mai arriverà».
«In queste condizioni, che persistono ormai da anni – continua Li Gioi – ritengo sia corretto affermare che ad aver lasciato i sardi a terra, per l’ennesima volta, è la Regione Sardegna, e non la nuova compagnia di bandiera Ita, che, interessata alle rotte per l’isola, ha le mani legate e può soltanto stare a guardare gli sviluppi della vicenda: dal 15 ottobre infatti non è possibile acquistare voli da e per la Sardegna sul sito di Ita».
A dare manforte al consigliere regionale, anche la pattuglia dei parlamentari sardi del M5s. «Ancora una volta la Sardegna rischia di perdere il regime di Continuità aerea – si legge in un comunicato – indispensabile per garantire il diritto alla mobilità dei sardi, per l’incapacità manifesta della Regione. Secondo il protocollo del 2010, stipulato tra Stato, Regione Sardegna ed Enac, è di competenza esclusiva del presidente della Giunta regionale la convocazione della Conferenza di servizi alla quale spetta la valutazione degli oneri di servizio pubblico. Il Governo subentra nella seconda fase con l’emanazione di un decreto che contiene il cosiddetto “allegato tecnico”, che si basa proprio sulle richieste avanzate dalla Regione». (s.sant.)
«In queste condizioni, che persistono ormai da anni – continua Li Gioi – ritengo sia corretto affermare che ad aver lasciato i sardi a terra, per l’ennesima volta, è la Regione Sardegna, e non la nuova compagnia di bandiera Ita, che, interessata alle rotte per l’isola, ha le mani legate e può soltanto stare a guardare gli sviluppi della vicenda: dal 15 ottobre infatti non è possibile acquistare voli da e per la Sardegna sul sito di Ita».
A dare manforte al consigliere regionale, anche la pattuglia dei parlamentari sardi del M5s. «Ancora una volta la Sardegna rischia di perdere il regime di Continuità aerea – si legge in un comunicato – indispensabile per garantire il diritto alla mobilità dei sardi, per l’incapacità manifesta della Regione. Secondo il protocollo del 2010, stipulato tra Stato, Regione Sardegna ed Enac, è di competenza esclusiva del presidente della Giunta regionale la convocazione della Conferenza di servizi alla quale spetta la valutazione degli oneri di servizio pubblico. Il Governo subentra nella seconda fase con l’emanazione di un decreto che contiene il cosiddetto “allegato tecnico”, che si basa proprio sulle richieste avanzate dalla Regione». (s.sant.)
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