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No vax, escalation di violenze e minacce

No vax, escalation di violenze e minacce

Antivaccinisti contro politici, medici e giornalisti. Indirizzi e numeri di telefono diffusi su Telegram

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SASSARI. Dal semplice “no” sono passati alle minacce e alle aggressioni. I “no xax” mostrano il loro lato peggiore ormai in tutta Italia, prendendo di mira medici, politici e giornalisti. In rete si sprecano gli insulti e le minacce di morte che sono state rivolte anche al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Prima era arrivato l’agguato ai danni dell’infettivologo Matteo Bassetti, aggredito verbalmente e minacciato di morte mentre rientrava verso la sua abitazione, poi c’è stata l’aggressione agli inviati di Repubblica durante una manifestazione dei precari no vax della scuola a Roma. Episodi di una situazione che, sebbene riguardi una piccola percentuale della popolazione, sta maturando in diverse zone d’Italia con lettere minatorie indirizzate ai quotidiani e minacce diffuse sui social e sulle applicazioni di messaggistica. E dopo le condanne alle violenze, arrivano le prime reazioni contro la deriva violenta del movimento degli antivaccinisti: «Un'escalation preoccupante, un clima d'odio che fa male al Paese, ma che non fermerà la campagna di vaccinazione – ha detto ieri il ministro Di Maio–. Le minacce di questi giorni a giornalisti, medici, cittadini comuni da parte di sedicenti No Green Pass e No Vax non sono tollerabili e vanno denunciate senza esitazione. Parlano di libertà, di vita e poi minacciano di morte le persone». «Quando si alzano i toni e si esce dai confini della democrazia con gli indirizzi di casa dei possibili obiettivi diffusi tramite sms bisogna applicare le leggi che ci sono per colpire questi eccessi che si configurano come reati e la maggioranza silenziosa delle persone deve stare dalla parte della democrazia e difenderla – ha spiegato invece il ministro della Salute, Roberto Speranza –. «Si tratta di una piccola minoranza –ha aggiunto – che è rumorosa e una piccolissima che è addirittura violenta. Ma ci sono ancora donne e uomini che sono perplessi sui vaccini e noi dobbiamo sforzarci di persuaderli con la forza della scienza». «Credo sia il momento di intervenire seriamente perché ormai siamo nel pieno dell'illegalità. Io sto segnalando tutto, bufale comprese, alle autorità competenti. Non possono più andare avanti impuniti», ha dichiarato il governatore della Liguria, Giovanni Toti. C'è anche il nome del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, tra i destinatari delle minacce scritte su una chat di No Vax. A renderlo noto è lo stesso governatore. «Non sono le minacce che mi spaventano – commenta Cirio – ma sapere che, nonostante tutto quello che abbiamo vissuto e affrontato, c'è ancora chi confonde il nemico da combattere».

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